Carceri respinge la fusione tra Cvs e Polesine Acque

Non passa la delibera in Consiglio. Nel frattempo la Giunta ha siglato una convenzione per l'arrivo in paese della banda ultra larga entro il 2019

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CARCERI. Il Consiglio comunale di Carceri ha approvato con sette voti favorevoli e due astensioni la delibera contraria alla fusione per incorporazione tra Centro Veneto Servizi e Polesine Acque, i due gestori del servizio idrico integrato tra le province di Padova, Vicenza e Rovigo.

Tra le motivazioni, come si legge nella delibera, il fatto che l’adesione al progetto «non sia stata oggetto di alcuna consultazione pubblica» ma bensì sia pervenuta «direttamente dalla società partecipata», che non sia stata data prova «della riduzione delle tariffe, della riqualificazione e riduzione della spesa del personale, della diversa patrimonializzazione delle due società, del contenimento dei costi rispetto agli investimenti, del diverso rapporto di Cvs in relazione ai servizi esternalizzati da Polesine Acque, delle ricadute complessive sul territorio», oltre all’ingente indebitamento di Polesine Acque con i Comuni soci (che a fine 2014 era pari a oltre 63 milioni di euro, in diminuzione a 54 milioni nel 2016) e alla mancata valutazione di un partner alternativo al gestore polesano. Tutto ciò avrebbe reso l’operazione «poco trasparente, carente sotto il profilo istruttorio, potenzialmente dannosa per il Comune per i riflessi sulla gestione della società, sul bilancio comunale, sulle tariffe che non potranno non sentire di tali condizioni onerose».

Nella seduta di Giunta di venerdì sera, inoltre, sono state approvate un’istanza di rimborso al Governo, relativa alla sentenza della Corte costituzionale del 6 maggio 2016 che ha dichiarato illegittima la norma disciplinante la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio applicata ai Comuni nel 2013, e una delibera sulla convenzione siglata tra Carceri e Infratel Italia per la realizzazione delle infrastrutture in banda ultra larga (da 30 a 100 Mbps) entro il 2019. I lavori per la posa della fibra ottica inizieranno nei primi mesi del 2018. Le risorse sono frutto di un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Veneto.

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