Benedetti (M5S): subito acqua a zero Pfas in tutti i Comuni della zona rossa

L'intervento della deputata padovana: «Inaccettabile che decine di migliaia di genitori continuino a essere lasciati nella più totale incertezza»

576

ROMA. «È inaccettabile che decine di migliaia di genitori continuino a essere lasciati nella più totale incertezza rispetto a un bene tanto prezioso come l’acqua». A intervenire è la deputata Silvia Benedetti (Movimento 5 Stelle), prima firmataria di una proposta di legge “Pfas zero” depositata alla Camera nell’aprile del 2016. «Negli ultimi mesi – continua la parlamentare padovana – nonostante alcuni interventi importanti di Regione e gestori del servizio idrico, in diversi Comuni della zona rossa, anche in risposta alla forte preoccupazione da parte della popolazione, sono stati presi provvedimenti ulteriori». Tra questi la fornitura di acqua in bottiglia nelle scuole di alcune località coinvolte, tra cui Montagnana.

«Perché gli stessi provvedimenti non vengono presi anche negli altri Comuni dell’area rossa, nei quali viene messa a disposizione la stessa acqua che a pochi chilometri di distanza viene evidentemente considerata poco sicura? – si domanda Benedetti -. Negli edifici pubblici, specialmente nelle scuole, doveva essere immediata la decisione di assicurare acqua completamente priva di Pfas, e a questo punto sarebbe assolutamente necessario un intervento della Regione affinché, anche nei Comuni in cui evidentemente la sensibilità è stata minore, si arrivi al più presto ad ottenerla».

Chiude la portavoce pentastellata: «Questo che riporto non è altro che il timore di migliaia di mamme e di papà che non vogliono sentirsi dire che l’acqua è sicura quando continua a contenere notevoli quantità di sostanze perfluoralchiriche, seppure a norma di legge. Alla luce di quanto già accumulato per anni nel sangue, è molto difficile comprendere come si possa accettare di far scorrere nelle case acqua con anche solo dieci nanogrammi di Pfas».

Salva Articolo

Lascia un commento