Baone, l’attacco di Ciwikamente alla Giunta: “Slittati di quattro mesi gli abbattimenti sul Cero”

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monte ceroL’abbattimento delle prime casematte e dei primi tralicci sul Monte Cero? Uno specchietto per le allodole, destinato a tranquillizzare la popolazione euganea, che da anni attende il disboscamento della selva di postazioni inquinanti. E’ questo il succo del comunicato al vetriolo reso pubblico da Ciwikamente, la neonata associazione di cittadini di Baone.

Dalle informazioni raccolte risulta che il traliccio e le due casematte abbattute il 4 febbraio scorso in realtà fossero da moltissimo tempo delle strutture vuote. L’abbattimento di casematte prive di emittenti radiotelevisive non provoca alcun abbassamento del livello di inquinamento ed è oggettivamente un messaggio fuorviante, fatto per indurre a far credere l’avvio del risanamento ambientale-sanitario tanto atteso. In realtà mentre l’amministrazione comunale e il sindaco Zampieri diffondono questo messaggio, nello spesso periodo approvano la delibera che proroga di quattro mesi (dalla scadenza del 31 dicembre 2014 al 30 aprile 2015) lo smantellamento ed il trasferimento delle emittenti senza peraltro che nella delibera stessa siano espresse le motivazioni di tale rinvio e senza l’applicazione delle previste sanzioni” attacca l’ente, che accusa Zampieri di aver messo in scena un “teatrino”, posticipando in realtà lo smantellamento delle vecchie strutture attive di ben quattro mesi.

A rispondere alle accuse ci pensa Daniele Marampon, consigliere di maggioranza della lista civica Baone Domani: “Con la delibera del 29 dicembre scorso la Giunta comunale ha concesso una proroga fino al 3 aprile 2015, a condizione che ogni fine mese venga presentato presso la sede comunale una relazione tecnica sullo stato di avanzamenti dei lavori, com’è accaduto regolarmente“. La proroga è stata concessa sia “per problemi di natura strettamente tecnica che per motivi legati agli agenti atmosferici. Il sito si trova a 400 metri di altitudine, ed è esposto a forti raffiche di vento; il clima in questi ultimi mesi non è stato per niente favorevole e i tempi dei lavori sono slittati per permettere agli operai del cantiere di lavorare in piena sicurezza. Il Comitato Anti-Inquinamento è stato regolarmente informato di tutto l’accaduto e continua ad appoggiare pienamente il percorso intrapreso fino a qui. Lo smantellamento delle casematte del 4 febbraio – conclude il giovane consigliere – è stato un forte segnale che l’amministrazione comunale, insieme al Parco e al Comitato, ha voluto dare inizio alla fine dell’annoso problema legato all’inquinamento che da molti anni attanaglia Calaone e non solo“.

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