ATTUALITA’ – Italian Outlook: La politica italiana dall’11 al 18 dicembre 2013

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google-web-tax-638x425WEB TAX: Il 13 dicembre è stata approvata dalla Commissione Bilancio alla Camera la “Web Tax”, tassa inserita all’interno della Legge di Stabilità. Con essa il governo vorrebbe tentare di tassare i giganti di internet, multinazionali come Google, Yahoo, Apple, Facebook, Amazon, poiché esse riescono a eludere il fisco italiano ponendo la loro sede fiscale in nazioni europee come Irlanda e Lussemborgo, stati in cui le imposte sui profitti sono minori che in Italia.
Francesco Boccia e altri esponenti PD hanno proposto, con questa tassa, di sottoporre tutte le aziende estere che hanno interessi nel commercio digitale in l’Italia di aprire una partita Iva. Ciò, considerando il sistema burocratico italiano, vorrebbe dire tagliare fuori il mercato italiano sia dagli interessi delle varie multinazionali informatiche sia da quelli delle piccole aziende estere, violando, oltretutto, le norme UE riguardo il libero commercio.
La “Web Tax”, criticata duramente da forze politiche sia della maggioranza che dell’opposizione, è stata rimodellata e attenuata: sarà necessaria una partita Iva solamente per chi detiene in Italia spazi pubblicitari e diritti d’autore.
Per martedì 18 è prevista la votazione della Legge di Stabilità, nella quale è contenuta la Web Tax.

imag_11027088_10570NO AL VOTO ANTICIPATO: Giorgio Napolitano ha dichiarato la necessità di un grande impegno politico nel 2014 e quindi l’importanza di una continuità di governo, allontanando tutte le richieste di voto anticipato provenienti dalle opposizioni. Il Presidente della Repubblica ha affermato l’importanza e l’obbligo di dare delle risposte agli italiani e di aiutarli nella risoluzione dei loro problemi.

Movimento-dei-forconiPROTESTA DEI FORCONI: Per tutta la settimana è continuata nell’intera penisola la “Protesta dei forconi” causando numerosi problemi al traffico e alla mobilità nazionale. A Roma, Milano, Torino e Venezia ci sono stati duri scontri fra manifestanti e forze dell’ordine. Nelle città ai “forconi” si sono aggregati però anche cortei e manifestazioni di gruppi antagonisti, sia di destra che di sinistra: a Roma, il vicepresidente di Casa Pound ha rubato la bandiera dell’Unione Europea dalla sede UE della capitale; a Venezia, i movimenti No Global si sono scontrati con la polizia ai piedi del Ponte di Calatrava.
Per mercoledì 18 dicembre è stato annunciato da parte del movimento dei forconi il presidio a Roma. Da questo annuncio hanno preso le distanze due dei tre leder del movimento, portando come motivazioni il rischio che la protesta finisca solamente in scontri fomentati da forze estremiste. Sono attesi a Roma circa 15.000 manifestanti; le forze dell’ordine si sono mobilitate con circa 2000 unità.

grillo-renziRENZI SFIDA GRILLO: Domenica 15 all’assemblea del Partito Democratico a Milano, Matteo Renzi ha ricevuto ufficialmente la nomina di segretario. Nel suo discorso di insediamento ha dichiarato assoluta fiducia al governo Letta per i prossimi 15 mesi, indicando i tre obiettivi fondamentali da raggiungere: la riforma del lavoro, una nuova legge elettorale e il taglio dei costi della politica. Renzi nel suo intervento ha anche sfidato Beppe Grillo e il M5S proponendogli di firmare subito le riforme proposte dal PD in cambio della restituzione immediata di 40 milioni di euro di rimborsi elettorali. Il sindaco di Firenze ha concluso dicendo che se Grillo avesse rifiutato si sarebbe dimostrato un “buffone” e un “chiacchierone”.
Il leader del M5S ha ribattuto immediatamente, chiedendo la restituzione immediata di tutti i rimborsi elettorali presi dal PD nel 2013 e affermando la necessità di una votazione immediata, per poi delegare al futuro governo l’incarico di creare una nuova legge elettorale.

parlamentoFINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI: Il 13 dicembre il Consiglio dei Ministri ha annunciato di aver abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Il decreto legge dell’abolizione prevede: l’estinzione graduale dei fondi pubblici ai partiti entro il 2017 (diminuzione del 25% nel 2014, del 50% nel 2015, del 75% nel 2016, del 100% nel 2017), l’innalzamento del tetto massimo dei finanziamenti dai privati a 300.000 euro e l’ntroduzione di un contributo pari al 2×1000 destinabile volontariamente ai partiti.

Davide Grigatti