Accordo Grecia-UE, ecco cosa prevede

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(Fonte: www.ansa.it)

La scorsa notte Grecia e Unione Europea hanno approvato il piano economico definitivo per aiutare il paese ellenico a superare la crisi. Dopo settimane di panico, i mercati sembrano essere in ripresa ma perché e cosa ha scatenato questa crisi? E cosa prevede l’intesa tra il primo ministro greco Alexīs Tsipras e i leader dell’Eurozona?

Le cause si possono contare sulle dita di una mano. Ecco le 3 più significative:

1) Una crescita MOLTO  veloce

Gli anni precendenti la crisi hanno visto per la Grecia uno sconvolgente cambiamento. Mentre i paesi principali dell’Eurozona mantenevamo una crescita moderata, l’economia ellenica aumentava annualmente del 5/6%. Una percentuale molto elevata se consideriamo i casi Spagna (2%) Germania (1,5%) e Italia (0,5%).

2) “Il troppo stroppia”

Le elevatissime spese greche, specialmente degli stipendi e delle pensioni, hanno fatto la differenza. Nel 2011, quando l’Europa venne colpita dalla crisi finanziaria internazionale, il governo aumentò gli stipendi pubblici del 20%. Oltretutto, il sistema pensionistico ha raggiunto il livello europeo più alto, ovvero il 17,5% del Prodotto Interno Lordo (COS’E’ IL PIL?).

3) “Tutti i nodi vengono al pettine

Non solo i bambini dicono le bugie dopo le marachelle. Anche i politici greci hanno mentito pesantemente sul debito pubblico e sul deficit (Passivo del bilancio statale). Come una mamma che sgrida il bambino, l’Europa rimprovera la Grecia.

Dopo 17 ore di trattative, Europa e Grecia hanno trovato l’accordo. Il summit, il più lungo della storia dell’Eurogruppo, ha evidenziato e stabilito questi 7 punti:

1) 86 miliardi  e nuove banche per Atene

Il “Fondo Salva Stati” dell’Europa ha promosso verso la Grecia un piano di 86 miliardi per superare la crisi. I pagamenti verranno allungati e il debito, grazie alle riforme, alleggerito.  Per quanto riguarda le banche saranno “ricapitalizzate”, ovvero sostanziose somme verranno implementate nei bilanci delle banche per combattere le difficoltà di pagamento dei creditori e la scarsa liquidità.

2) Aumento IVA e Base Imponibile

Come già previsto dagli esperti, l’UE ha imposto una riforma dell’Imposta Sul Valore aggiunto e altresì sulla base imponibile, ovvero la fonte da cui ricavare il gettito del fisco.

3) Riforma Pensionistica

La medicina più efficace per curare il paese ellenico. Una riforma di sostenibilità a lungo termine delle pensioni gioverà SICURAMENTE alle casse dello Stato. Un paese più leggero per uno sprint verso la ripresa.

4) Indipendenza dell’ELSTAT

L’ESTAT è l’istituto statistico principale della Grecia, una sorta di ISTAT italiano per intenderci. Come detto in precedenza molte verità sono state nascoste e non sorprende la scelta dell’Eurogruppo di salvaguardare l’indipendenza statale dell’ELSTAT. Lo “struzzo greco” non può più mettere la testa sotto la sabbia.

5) Trattati di stabilità a GO-GO

Quello che per i nostri comuni è il nemico numero 1, ormai è realtà per i greci. Non più deficit, non più spese inutili. Questo punto prevede inoltre un taglio immediato e quasi automatico delle spese in caso del mancato raggiungimento del surplus (Attivo del bilancio).

6) Riforme del mercato in arrivo

L’Europa ha voluto mettere lo zampino un po’ dappertutto. Saranno adottate nuove misure per i commercianti, tra queste il “Sunday Trade”, ovvero la domenica lavorativa, nuovi orari generali e pratiche per la sostenibilità dell’ambiente. Vi sarà altresì la privatizzazione dell’ADMIE, il principale fornitore di energia greco e l’allineamento delle politiche economiche nazionali sui canoni europei.

7) Spese politiche? Addio

Non più spese politiche eccessive. Alleggerire il parlamento e le amministrazioni sembra essere una via importante per la risoluzione dei problemi ellenici. Come Carlo Cottarelli, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, illustra nel suo libro “Lista della spesa”, l’Europa segue a ruota. Probabilmente se fosse avvenuto in Italia ci sarebbe stata festa nazionale.

Un caso molto particolare quello ellenico. Ora toccherà al Bel Paese?

IL DOCUMENTO ORIGINALE DEL SUMMIT IN VERSIONE INGLESE

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