Accordi con la cooperativa Città Solare, l’accusa: «Ci lavora la moglie di Signorelli»

Scontro tra il consigliere De Salvo e il presidente del Consiglio comunale, che si difende: «Presta servizi per la cooperativa, ma è dipendente di un'altra società»

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MONTEGROTTO TERME. Gli strascichi dell’ultimo, movimentato, Consiglio comunale proseguono ancora. Come già anticipato dal nostro giornale qualche giorno fa, l’ultima polemica riguarda il coinvolgimento della cooperativa Città Solare di Padova. In seguito all’interrogazione avvenuta durante il Consiglio, a cui l’assessore Betty Roetta aveva già risposto, è stato il consigliere Biagio De Salvo a riprendere un paio di giorni fa la questione, lasciando alcune dichiarazioni al “Gazzettino”: «Ci piacerebbe capire perché (Città Solare, ndr) continua a firmare convenzioni con l’amministrazione. C’entra forse qualcosa che fra chi vi lavora vi sia anche la consorte del presidente dell’assemblea Renato Signorelli?».

In particolare De Salvo fa riferimento all’accordo per il trasporto degli anziani, risalente all’ultima primavera, e sul quale si è dibattuto anche nell’ultimo Consiglio comunale. «L’amministrazione sostiene che i pulmini sono guidati da volontari. In città, però, sono stati visti al volante cittadini di Montegrotto che hanno un buon reddito e non si capisce a che titolo lavorino per Città Solare». Doppia la replica da parte della maggioranza. La prima a rispondere è stata l’assessore al Sociale Betty Roetta: «Al momento dell’approvazione da parte del Consiglio, tutti erano al corrente della presenza fra i dipendenti della moglie di Signorelli. Eppure nessuno ha detto nulla. Gli autisti sono sei, in possesso dei requisiti previsti. Il tutto viene a costare 12 mila euro, la stessa cifra impegnata per Anteas: 250 euro per autista, per otto mesi, come rimborso spese». Tuttavia, «la cifra è convertita in buoni spesa da utilizzare all’Alìper».

In un secondo tempo è intervenuto anche lo stesso Signorelli: «Quanto affermato da De Salvo è falso. Mia moglie è dipendente di un’altra società, la quale presta servizi per la citata cooperativa. Il consigliere si concentra sulle persone della cooperativa piuttosto che sul merito della convenzione stipulata con il Comune». «De Salvo è ben informato del tema» prosegue Singorelli «visto che la società sportiva di cui è presidente intrattiene con il Comune convenzioni simili a quella criticata, con corrispettivi ben superiori. Noi guardiamo come lavorano le entità a cui affidiamo importanti servizi alla comunità, e non a chi annoverano tra i dipendenti, proprietari o dirigenti, salvo le dovute verifiche di rispetto della legalità».

«Il consigliere è caduto ancora nell’errore con cui nel 2016 perse il privilegio di essere candidato sindaco di Nuova Montegrotto, quando millantò una laurea in Giurisprudenza mai conseguita, o perlomeno mai dimostrata, avendo “taciuto aspetti personali che in una competizione elettorale sono fondamentali”» conclude il presidente del Consiglio sampietrino, citando le allora ammissioni di De Salvo.

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