35zero31 si presenta e racconta i numeri di Abano

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ABANO TERME. Si è presentata ieri sera all’hotel San Marco di Monteortone “35zero31”, associazione nata a dicembre sulla scia del movimento che alle scorse elezioni comunali ha sostenuto Monica Lazzaretto. Alla serata erano presenti più di un centinaio di cittadini che hanno assistito all’esposizione dei temi caldi delle Terme: ambiente ed energia, trasparenza e sicurezza, lavoro e benessere, terme e turismo. Secondo il gruppo capitanato dalla Lazzaretto, sono questi gli argomenti da cui Abano Terme deve ricominciare, investire e migliorare.

«Questa non è una conferenza, ma un dibattito sui numeri di Abano sui cui vi invitiamo a prendere parola», attacca così Matteo Lazzaro moderatore della serata (e braccio destro della candidata di centrosinistra alla scorsa tornata elettorale), prima di lasciare il microfono ai quattro referenti che hanno spiegato i dati raccolti in questi mesi grazie a tavoli di lavoro in cui i dati della città sono stati incrementati e studiati giorno dopo giorno.

Nella seconda parte della serata spazio al confronto e alle domande dei presenti; in più di un intervento si è chiesto a “35zero31” se prenderà parte alla corsa al municipio e da che parte si schiererà in vista del voto. Il gruppo ribatte chiaramente descrivendo la serata non come un momento creato per dare etichette ma per stringersi intorno all’identità termale, da cui ripartire. «La risposta del pubblico di questa sera ha dimostrato un grande senso di responsabilità, la gente si sta chiedendo cosa fare dopo i fatti dei mesi scorsi. Inoltre – continua Monica Lazzaretto – queste persone non vogliono più che qualcuno decida per loro o che gli venga detto chi votare, desiderano scegliere e magari sbagliare ma cominciando ad agire per la propria città».

Alla domanda in merito ai progetti futuri dell’associazione e sull’appuntamento elettorale, Lazzaretto dichiara «è importante riflettere sul medio lungo termine perché la situazione è molto delicata. Dobbiamo riuscire a metterci in una posizione di ascolto piuttosto che di decisionismo. Non sarebbe difficile decidere cosa fare, tuttavia vogliamo continuare a incontrare queste persone e capire insieme dove andare invece che dire noi andiamo di là».

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