giovedì 21 Novembre 2019
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Che cos’è Prislop Onlus: quei claun con la ‘u’

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“Non siamo saltimbanchi, non siamo clown scritto per benino con la ‘w’, non facciamo ridere solo per ridere: per fare tutto questo ci sono seri professionisti e noi non vogliamo rubare il lavoro a nessuno.”

Si chiama Prislop l’associazione che, a partire dal 2006, dopo un campo-lavoro svolto con i giovani della parrocchia di Ospedaletto Euganeo in Romania, si occupa di ‘claunterapia’ nella maggior parte delle case di riposo e in alcuni ospedali della Bassa Padovana.

Ogni sabato e domenica infatti i membri dell’associazione – studenti, insegnanti, operai, universitari e quant’altro – indossano costumi, maschere e naso rosso per donare, con semplicità e dolcezza, un sorriso a chi ne ha bisogno.

Non sono clown seri perché nessuno di loro fa parte di un circo, non è la strada di chi aspira a diventare abile mago o giocoliere. Il loro scopo, infatti, è semplicemente “distrarre un anziano dal suo senso di abbandono, far ritrovare il sorriso ad un bambino spaventato dalla corsia dell’ospedale o ai suoi genitori”.

Ed è così che un palloncino, una gag, il camice assolutamente colorato (perché “non siamo dottori!”), il trucco sul viso, o il nome buffo si trasformano in semplici mezzi che accompagnano una carezza e una parola per arrivare direttamente al cuore di chi si presenta davanti – bambino, nonno o adulto che sia – e per lasciare in lui un po’ di quella felicità che, in quei luoghi, spesso e volentieri manca.

Di Prislop fanno già parte quasi 70 claun di tutte le età (si parte dai 17 ma si arriva ai 70 anni!), però come ogni anno l’associazione non si accontenta: dal 24 al 26 ottobre si svolgerà infatti, presso il patronato G. Negri di Ospedaletto Euganeo, un corso finalizzato alla formazione di nuovi claun volontari, preceduto da tre incontri formativi (1-7-15 ottobre) nei quali verrà presentata l’associazione e il suo lavoro.

Non è necessario essere particolarmente alti, magri o forti, non serve essere bravi intrattenitori o abili acrobati per entrare nel mondo della claunterapia. “Ovviamente ci vuole la motivazione” ricordano i volontari ma, come sottolinea claun Polpetta, se vogliamo tutti siamo all’altezza”.

Bianca Garbin

                                                                                                                                                                                                                    

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