mercoledì 8 Aprile 2020
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EDITORIALE – Niente è peggiore del niente

faro

Nietzsche chiama “nichilismo” la negazione di ogni valore: “il più inquietante tra tutti gli ospiti”.

E’ molto difficile nella nostra società “incontrare” qualcuno che creda in Dio. Confidare in un’entità superiore che ci governi può risultare sciocco e da creduloni, quindi il non credere risulta in quel caso l’unica strada da perseguire. Per alcuni è un grosso interrogativo che non hanno interesse a capire, a metabolizzare e a risolvere, meglio la negazione a priori.

Quello che però è veramente triste non è l’ateismo in sé, ma la mancanza di fede nell’individuo, nella libertà, nell’identità della persona. Tutti noi, altresì, compiamo nella quotidianità degli incredibili atti di fede per varie motivazioni, consigliati dalla ragione, dal cuore o dalle necessità.  Durante l’infanzia  il bambino trova rifugio nell’amore incondizionato  dei genitori, questo è l’esempio perfetto dove tutti e  i tre valori sopra citati vengono incarnati; successivamente i punti di riferimento si diversificano e il nostro centro di gravità si allarga, comprendendo altre persone, le istituzioni, come la scuola, la politica e lo sport.

Viviamo in prima persona un altro atto di fede quando l’amore ci coinvolge e ci porta ad abbassare le nostre naturali difese, fidandoci di quella persona, magari senza un vero motivo razionale, e sempre senza una ragione pensiamo di trascorrerci in resto della vita, confidando in un futuro insieme. Il giusto e naturale conseguimento di una famiglia è un figlio, una donna mette al mondo un altro essere umano… che grande atto di fede!

Appare chiaro a questo punto, come nel nostro corredo cromosomico mentale, il “niente” non sia previsto, un uomo non può vivere senza una luce, una speranza, una guida che gli indichi la strada, che non deve essere necessariamente corrispondente al Dio nel senso strettamente cattolico e ultraterreno, ma a un dio personale, che ognuno di noi deve collocare come punto focale della propria esistenza, la molla che spinge verso una vita piena, completa, ricca di affetti, di armonia, di colore e di calore.

La vita ha senso solo se abbiamo qualcosa in cui credere, se nella nostra vita manca quel raggio di sole, quella speranza in un futuro più luminoso del presente, la vita stessa perde di significato e il triste destino per coloro che non trovano la loro strada è lo smarrimento.

Lucrezia Guzzon

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