venerdì 15 Febbraio 2019
Home Opinioni Editoriali Dove eravamo rimasti?

Dove eravamo rimasti?

È stato un arrivederci improvviso, il nostro. Quasi un rapimento. “Che fine ha fatto Estensione?”, si sono chiesti tutti. Eravamo a metà giugno dell’anno scorso, pochi giorni dopo l’esito dei ballottaggi elettorali di Este e Abano Terme; “Estensione” arrivava dal successo dei dibattiti tra candidati sindaci organizzati nel territorio e nulla faceva presagire uno stop così drastico all’attività giornalistica. Dobbiamo essere onesti: il nostro timing, il nostro tempismo, è stato veramente pessimo. Aver congelato il progetto, senza preavviso, ha concesso spazio alle peggiori dietrologie. In realtà, già da settimane eravamo entrati in una fase di profonda riflessione, personale e collettiva. “Estensione” aveva raggiunto il suo picco di popolarità, ma anche il suo limite strutturale: serviva un deciso cambio di marcia, una svolta professionalizzante che infondesse nuova linfa nel progetto.

Oggi sono passati sette mesi da quel giorno. Ci siamo mossi con cautela, assicurandoci che ogni passo si muovesse nella direzione giusta. Ci siamo scrollati di dosso quella peluria adolescenziale che ci ricopriva da oltre quattro anni. Via quella patina di innocenza, quell’etichetta di “giornale di giovani” appiccicataci addosso, all’inizio magari in maniera affettuosa, ma col tempo divenuta un fardello insostenibile. Il primo passo è stata la registrazione della testata giornalistica online “Estensione” presso il Tribunale di Padova, grazie all’impegno del nuovo direttore responsabile Maurizio Drago, giornalista navigato che ha sempre stimato il nostro lavoro; di riflesso, anche il logo che ci identifica è stato aggiornato. Abbiamo poi rivisto e alleggerito la nostra struttura, affidandoci a corrispondenti dal territorio determinati e preparati per l’attività giornalistica, a un team specializzato per l’organizzazione di eventi e a esperti competenti per il ramo commerciale. Anche il vecchio sito lascerà presto spazio a una nuova piattaforma, all’altezza delle esigenze dei nostri lettori, ricca di cronaca, politica, cultura, eventi, sport, per raccontare il territorio a 360 gradi. Al momento, quello della Bassa Padovana, in futuro chissà quali altri. Perché “Estensione” è un nome, ma anche un’idea.

Il pelo cambia, il vizio, invece, rimane. Il “vizio” che non se ne va è la nostra intenzione di fare un giornale locale di qualità, nonostante il suo essere digitale. Troppi, infatti, gli esempi che quotidianamente vediamo in giro di un’informazione online poco autorevole, raramente verificata, mai approfondita. Cercheremo di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi. Utilizzeremo un linguaggio semplice ma non banale, che possa rivolgersi a tutti e non solo a una nicchia ristretta. Saremo equilibrati, concedendo spazio alle diverse opinioni, ma interverremmo nel dibattito pubblico per dire la nostra, quando necessario. Insomma, vogliamo essere attori protagonisti del nostro tempo. Il sipario si apre, le luci si accendono, la storia ricomincia. Noi siamo pronti. Voi?

Lascia un commento

Giacomo Visentin
Giacomo Visentin
Classe 1992, ho in tasca due lauree, un Erasmus in Portogallo e diverse collaborazioni nel settore della comunicazione, da Cafè Tv 24 al Corriere del Veneto. La mia esperienza più bella rimane Estensione, che ho fondato nel novembre 2012 e di cui sono tuttora direttore editoriale. La politica, i media e lo sport le mie passioni più grandi.
- Advertisment -

Da leggere

Divina Commedia, il Geox diventa scenario dell’opera dantesca

PADOVA. Un weekend dedicato a Dante Alighieri. "La Divina Commedia Musical" è andato in scena al Gran Teatro Geox nel primo fine settimana del...
bar-footer
bar-footer