WALLmo. Fuori dagli schemi

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Sabato 31 ci sarà qualcosa di speciale, i social network lo dicono: l’evento WALLmo ha già superato i 150 partecipanti, e nelle bacheche di Facebook continuano a comparire post con l’hashtag #WALLmo.
Alberto Boggian, presidente de “L’Angolo Giro”, ci spiega in un’intervista cos’è questa festa misteriosa, alla quale, però, non si può mancare.
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E: Alberto, partiamo dalla domanda principale: cos’è WALLmo?
A: Wallmo è una nuova iniziativa proposta dall’associazione culturale “L’Angolo Giro” che si svolgerà Sabato 31 maggio (2 Giugno in caso di pioggia) a Este in via Olmo e, in parte, nel parcheggio Alessi, chiamato in tono scherzoso “Under Room” (dietro al pub Caravanserrai n.d.r.); è un grande evento aperto a tutti dove musica, colori ed energia si uniranno per dar vita ad uno stile d’intrattenimento a lungo trascurato nelle nostre zone.
E: Qual è il filo conduttore della giornata, e quali i suoi orari?
A: È un evento totalmente gratuito, per iniziare, che avrà luogo dalle 16 fino alle 24; nel corso della giornata una quindicina di Writers, venuti appositamente da Ferrara, bombolette alla mano, esprimeranno le loro capacità artistiche e si dedicheranno alla realizzazione di un grande murales per tutti i 250 metri di muro di Via Olmo che fiancheggiano l’argine del Bisatto, seguendo il tema della magia.
E: Questo evento, già sperimentato qualche anno prima, aveva lasciato un po’ d’amaro in bocca, in quanto è sembrato vuoto. Cosa ha pensato l’Angolo Giro per convincere i passanti a fermarsi più tempo in via Olmo?
A: Quest’anno i Writers saranno accompagnati dalle 16 in poi da un’esibizione freestyle dei Roller Este, un gruppo di pattinaggio, e dalla musica di Francois Cézanne, Dj emergente nel campo della musica elettronica. Inoltre, nel pomeriggio si esibiranno le “crew” della Scuola di Danza Sport con coreografie hip hop, dimostrando il loro talento e intrattenendoci fino al tardo pomeriggio. La sera sarà dedicata alla musica live; si esibiranno 4 band locali: i Cren, un gruppo indie, per intenderci Black Keys e White Stripes, i Norwegian Toothpaste, più tranquilli e con una vena molto alternative, i Funkazzoni, un gruppo funk molto interessante, e per concludere i We Defend che tu Eugenio conosci bene; tutti questi sempre alternati dalle performance musicali di Francois Cézanne. Ma non finisce qui: saranno accompagnati anche dalle esibizioni di artisti di strada e mangiafuoco, il tutto accompagnato ad un buon boccale di birra selezionata appositamente dal Caravaserrai, partner dell’evento, che offrirà anche la possibilità di cenare con panini e patatine e di godersi un aperitivo in un contesto fuori dal comune.

E: Qual è il target della festa? Cosa vi aspettate dal pubblico?
A: Sarà una giornata che resterà nella memoria della popolazione estense, soprattutto nella young generation: un evento creato da giovani per i giovani, appositamente per regalare un’esperienza nuova ed esclusiva, non solo per chi vuole passare una giornata alternativa, ma anche per appassionati ed amanti di questo mondo. L’organizzazione di quest’evento, infatti, esprime appieno il DNA dell’associazione che si pone come missione il coinvolgimento dei giovani della bassa padovana in eventi ed attività a forte carico culturale e altamente contestualizzati, così da stimolare l’espressione degli interessi dei giovani e renderne partecipe la cittadinanza.
E: Hai anticipato la domanda successiva: qual è la forza de “L’Angolo Giro”? È stato difficile organizzare un’evento di questa portata?
A: La passione e l’entusiasmo trasmesso da noi soci dell’associazione è diventato il primo grande volano per creare tutto, ed è stato il nostro biglietto da visita per raccogliere fondi: oltre ai finanziamenti stanziati dal Comune di Este, molti negozi si sono prestati all’iniziativa e hanno contribuito con generosità nonostante la crisi sia imperante in questa modernità. La nostra energia è contagiosa: anche sabato scorso, in occasione della preparazione del muro per coprire i pezzi fatti due anni prima, molti ragazzi non membri dell’Angolo Giro si sono presentati per aiutarci solo perchè incuriositi dalla nostra pagina Facebook creata appositamente per l’evento: https://www.facebook.com/events/765338836839151/?fref=ts.
E: Ma cos’è L’Angolo Giro?
A: L’Angolo Giro è un’associazione di giovani estensi e non, che si impegna da 4 anni in attività con finalità diverse come promuovere il territorio e organizzare incontri informativi, cercando di coinvolgere soprattutto ragazzi appartenenti a fasce di età comprese tra i 18 e i 30 anni. Cinegirum, GirumFest, Este in Posa, Giornata della memoria e collaborazioni con altre associazioni come Lagambiente, circolo dei colli euganei, Emergency, Estensione, Associazione 999, e “La Medusa” rappresentano l’impegno vero e onesto che vogliamo mostrare ai cittadini. Per noi dunque Wallmo non è solo un evento fine a se stesso, ma è la nostra degna continuazione ed evoluzione di quanto abbiamo fatto fino ad ora e abbiamo intenzione di fare: riqualificare la Bassa Padovana, dare nuova luce a tutto ciò che é rimasto coperto dalla muffa della pigrizia, rendere consapevole la popolazione delle problematiche delle nostre zone, ed infine spingere per una maggiore presenza dei giovanissimi nella vita della comunità. Il tutto senza essere appoggiati da partiti o altro, ci tengo a precisarlo: l’indipendenza e l’obiettività sono sempre stati nostri cavalli di battaglia.
E: Siamo giunti alla conclusione, e ti lascio 4 punti per convincere i lettori che WALLmo non sarà un Sabato buttato.
A: Per prima cosa passerete una bella giornata “alternativa”, con Writers, e artisti di vario genere, Gratuitamente. Poi vedrete per primi un evento nuovo per i giovani a Este, nella speranza di farlo annualmente, insomma potrete dire io c’ero!! Troverete anche Estensione con il loro banchetto, insieme a molte altre associazioni, e per finire il punto più importante potrete prendere spunto e convinzione che con la passione e l’impegno tutto si può fare, e vedrete come questi ragazzi ci credono in quello che suonano, in quello che scrivono o dicono e credono pure in quello che “pittano” in un muro.
Eugenio Bellon