Selvazzano, inaugurato il “Centro per l’infanzia Aquilone”

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il taglio del nastro presso la struttura di Caselle di Selvazzano (Fonte foto: www.provincia.pd.it)
Il taglio del nastro presso la nuova struttura di Caselle di Selvazzano (Fonte foto: www.provincia.pd.it)

Il “Centro per l’infanzia Aquilone” di Caselle di Selvazzano è finalmente realtà. E sabato 5 dicembre è stato inaugurato alla presenza, tra gli altri, del sindaco Enoch Soranzo, dell’assessore Giovanna Rossi e di Mariolina Boldrin, responsabile pedagogica della cooperativa “Progetto now” che gestisce la struttura.

Il centro ospiterà fino ad un massimo di 90 bambini, cifra ampliabile all’occorrenza fino a 131, divisi tra asilo nido e scuola materna con la possibilità di realizzare anche un secondo stralcio, a struttura già aperta, dalla capacità di circa altri 90 bambini. L’approvazione del progetto preliminare risale al 2003, mentre nel 2011 era stato deliberato quello definitivo, con una previsione di spesa di un milione e 300 mila euro.

Realizzato dal Comune, il progetto ha visto anche un importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha destinato la somma di 500 mila euro. All’interno del “Centro per l’infanzia Aquilone” sarà esclusa totalmente la plastica – primo servizio in Veneto a farsi carico di questa decisione – e saranno privilegiati materiali naturali oltre a legno, ceramica, metallo, pasta di sale, argilla, lana e cotone. La didattica si ispirerà al metodo Montessori e prevederà una particolare attenzione allo sviluppo del bambino attraverso un’educazione precoce. La sezione nido, con tutta probabilità, comincerà ad operare già nei primi mesi del 2016, invece la scuola dell’infanzia prenderà il via a settembre, in conformità con le altre strutture pubbliche.

“Siamo felici di aver contribuito a realizzare il “Centro per l’infanzia Aquilone”. L’educazione dei più piccoli è uno dei nostri ambiti privilegiati di intervento, è un’esigenza sentita e occorre un impegno forte da parte di tutti. Vogliamo offrire un servizio anche ai genitori e permettere loro di conciliare l’educazione dei figli con i loro impegni lavorativi” dichiara Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cariparo.

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