sabato 16 Febbraio 2019
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Perse il figlio a causa della droga, a Lozzo l’incontro con Gianpietro Ghidini

Nel 2013 Emanuele annegò dopo aver assunto un "francobollo" di acido. Il padre ha creato una fondazione, scritto un libro ("Lasciami volare") e ora gira l'Italia per raccontare la storia del figlio

LOZZO ATESTINO. È in programma per questa sera alle 20.30, nella sala convegni della Banca dei Colli Euganei, l’incontro con Gianpietro Ghidini. L’evento, gratuito e aperto a tutti, è organizzato dall’associazione culturale olistica “Progetto Armonia” con il patrocinio del Comune di Lozzo Atestino. Gianpietro Ghidini è il papà di Emanuele, un ragazzino di 16 anni che la notte del 24 novembre 2013, dopo aver ingerito un “francobollo” di acido durante una cena con degli amici più grandi, si buttò nelle acque del fiume Chiese, a Gavardo (Brescia), annegando.

Nello stesso corso d’acqua Emanuele e il padre, una decina di anni prima, avevano liberato un pesciolino rosso; Ema Pesciolino Rosso è anche il nome della fondazione creata da Gianpietro, che da quella maledetta sera di quattro anni fa ha deciso di raccontare a tutti la storia di Emanuele. «Pochi giorni dopo la morte di mio figlio – ha raccontato qualche tempo fa in un’intervista al Sole 24 Ore – sognai di trovarlo nudo in fondo al mare e di salvarlo riportandolo in superficie: fu un’illuminazione. Capii che, seppure il dolore della perdita di Ema mi avrebbe accompagnato per sempre, sarei riuscito a dare un senso a quello che era successo a lui impegnandomi a fare in modo che non succedesse ad altri ragazzi».

La fondazione – la cui pagina Facebook conta quasi 300 mila “Mi piace” – si dedica a tenere i giovani lontano dalla droga. Nel 2014 papà Gianpietro ha scritto “Lasciami volare”, libro redatto a quattro mani con Marcello Riccioni, pensato per genitori e figli che faticano a dialogare. Sono più di 800 gli incontri in giro per l’Italia a cui Ghidini ha partecipato negli ultimi tre anni. «Una testimonianza di vita, per cercare di condividere l’idea che non solo possiamo sopravvivere al dolore, ma che le sofferenze e le difficoltà della vita ci possono rendere migliori, perché quello che oggi sembra farci cadere può essere quello che domani ci aiuterà a stare in piedi» spiegano gli organizzatori della serata. Per info: 348 3179006 – [email protected].

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Giacomo Visentin
Giacomo Visentin
Classe 1992, ho in tasca due lauree, un Erasmus in Portogallo e diverse collaborazioni nel settore della comunicazione, da Cafè Tv 24 al Corriere del Veneto. La mia esperienza più bella rimane Estensione, che ho fondato nel novembre 2012 e di cui sono tuttora direttore editoriale. La politica, i media e lo sport le mie passioni più grandi.
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