mercoledì 21 Agosto 2019
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Otto Marzo, tra disparità di genere e femminismo

«La strada è ancora in salita, ripartiamo dalle grandi donne come modello di riscatto» dichiara la dott.essa Laura Garrone, partner organizzativo del Flah Mob "This is me".

Tanto si è detto sulla disparità di genere e sul femminismo contemporaneo, eppure ad oggi la figura della donna continua a essere relegata a quella di moglie e madre. Inoltre, considerando la situazione italiana, si è portati a pensare che la condizione femminile sia egualitaria a quella maschile. Le indagini però ci mostrano una realtà diversa. Lo dimostrano i dati Istat, in cui emerge come la donna sia mediamente più istruita dell’uomo ma abbia meno possibilità di trovare un lavoro stabile e prolungato nel tempo. Questa disparità è causata dal sovraccarico del lavoro familiare: nel secondo trimestre 2017 il tasso di occupazione femminile tra i 25 e i 49 anni è dell’81,1% per le donne che vivono da sole, il 70,8% per quelle che vivono in coppia senza figli, e il 56,4% per le madri. Va inoltre ricordata la differenza salariale a parità di lavoro svolto: solo nel 2014, il reddito guadagnato dalle donne è in media del 24% inferiore agli uomini (14.482 euro rispetto a 19.110 euro).

Nonostante queste drammatiche premesse, vengono quotidianamente riscoperti la forza di fare rete e il sostegno del gruppo. Le donne ripartono da se stesse per rimettersi al centro e, successivamente, unire la propria voce contro le discriminazioni.  Caso emblematico è il movimento femminista del #MeToo, nato a Hollywood a seguito della denuncia da parte di attrici famose di molestie e violenze sessuali, commesse in modo prolungato dal produttore cinematografico Harvey Weinstein. In Italia è sempre più crescente il numero di case, librerie, luoghi pensati esclusivamente per il pubblico femminile, ma anche associazioni che danno sostegno alla donna in quanto tale e che portano avanti la lotta femminista, come il gruppo “Non una di meno“. Da notare come lo stesso significato di femminismo venga spesso frainteso: a differenza del maschilismo – ovvero la convinzione che l’uomo sia superiore alla donna per natura, e di riflesso in campo sociale o politico – il femminismo indica un processo storico in cui le donne chiedono la parità in tutti i campi, e quindi non prevede la prevaricazione di quest’ultime sull’uomo.

Di questo ne ha una chiara opinione la dott.essa Laura Garrone, educatrice socio-pedagogica e pedagogista clinico, nonché insegnante di Danceability, che ha deciso di aprire nel Comune di Solesino (PD) lo studio “L’albero della vita”, in cui mettere a disposizione un luogo dove le donne possano sentirsi libere. «Non si è più solo moglie, o madre, o donna in carriera. Essere donna significa avere il dono primordiale dell’amore e del sacrificio, ma questo non indica che ci si debba annullare per i figli o per gli altri. Abbiamo il diritto di prenderci il nostro tempo, senza che qualcuno ci etichetti come “cattive madri”». «Molto spesso non vengono dati aiuti né dallo Stato né dalla famiglia», continua la dott.essa, sottolineando come le donne siano spesso lasciate sole. Molto attivo è il suo progetto “Lo spazio delle donne”, incontri tutti al femminile per riscoprirsi partendo dal proprio corpo: «In quei momenti non ci sono limiti o tabù, e la condivisione porta alla nascita di grandi amicizie. Femminismo è anche questo, creare sostegno e momenti di confronto».

La dott.essa Laura Garrone è uno dei collaboratori del Flash mob “This is me”, evento organizzato dall’Associazione Riprogettare la Vita e patrocinato dal Comune di Este. Durante l’8 Marzo infatti, la piazza atestina sarà gremita di ballerini, per celebrare la donna e sensibilizzare la cittadinanza riguardo la prevenzione del tumore al seno. «Abbiamo coinvolto diverse associazioni in questa iniziativa, tutte fondamentali per il sostegno che forniscono ogni giorno. Non faccio le mie scuse, questa sono io canta Kesha, un messaggio forte che deve essere il monito di ogni donna». L’evento si svolgerà venerdì 8 Marzo in piazza Maggiore a Este (PD) dalle ore 19.30.

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Giorgia Miotto
Giorgia Miotto
Studentessa di Lettere moderne, con l’ambizione di vivere un futuro di pagine scritte e ultime notizie. Sono sensibile quanto determinata, non potrei mai spostarmi senza il mio Ipod e mi piace l’idea di cucinare qualcosa per gli altri, anche se con risultati spesso artistici. I miei momenti da un treno all'altro li passo osservando le persone e immaginando le loro storie.
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