Monselice, Giostra 2014: nella staffetta s'impone ancora S.Martino, Macine a Monticelli tra le polemiche. Marendole torna alla vittoria con gli arcieri

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staffetta s.martinoLe emozioni come il solito non mancano nel weekend che precede l’ambita Quintana, così come non mancano lo spettacolo sportivo e il serio agonismo che, come talvolta succede, sfocia in polemiche.
 
Nella gara di precisione ad imporsi dopo le 16 tornate è la coppia di Marendole, formata dall’esordiente Menegotto e dall’ormai veterano Mazzocco, entrambi atleti del territorio; un risultato memorabile per la contrada bianco-nera che non vinceva una competizione del Palio dei Santi dal lontano 1991, quando s’impose nella gara degli scacchi; anche ciò a testimonianza di come la gara degli Arcieri rimanga, nel complesso, la competizione più equilibrata e meno scontata, con 7 diverse contrade vincitrici nell’ultimo decennio.
 
Come ogni anno, a regalare lo spettacolo più significativo, sportivamente parlando, è la gara della staffetta che, da qualche anno a questa parte, fa adottare ad alcune contrade monselicensi atleti di fama nazionale o addirittura internazionale, che spostano l’asticella della competizione sempre più in alto, rendendola per molti inarrivabile. Una sfida a 2 tra Carmine e S.Martino quasi scontata nelle ultime edizioni, con i biancorossi capaci di vincere per ben 4 volte dal 2007, facendo vantare tra le proprie fila campioni del calibro del bronzo olimpico Di Napoli, e i gialloblu freschi campioni in carica dopo 6 anni da “eterni secondi”. Questi ultimi quest’anno più che mai favoriti, presentando sulla carta un quintetto d’assoluto prestigio con i confermati Bourifa (4 volte campione italiano, 12 presenze in azzurro), Garavello (oro a squadre da junior e argento a squadre da under 23 agli europei di categoria) e Viola (campionessa italiana e 2 volte finalista europea nel mezzofondo) ai quali si aggiungono le giovani promesse Yeman Crippa già vincitore della staffetta con la casacca del Carmine, e Federica Del Buono 19enne già punta di diamante della Nazionale senior, reduce da uno strepitoso quinto posto agli Europei assoluti di Zurigo. E’ proprio la giovane atleta vicentina a tagliare solitaria il traguardo, dopo aver ricevuto la bandiera gialloblu direttamente dalle mani del presidente Menarini, al termine di una gara equilibrata, secondo copione, solo nelle prime tre frazioni, nelle quali l’esperienza degli atleti di Carmine e Ca Oddo aveva fatto sognare i propri contradaioli. Poi gli allunghi di Crippa e della Del Buono scavano il divario, regalando a S.Martino il secondo successo dopo quello negli scacchi, candidando così la contrada del santo dal rosso mantello alla conquista del Palio dei Santi. Lodevole, è sempre giusto ricordarlo, anche l’impegno degli altri atleti, molti dei quali giovani provenienti dal gruppo locale delle Fiamme Oro, nettamente surclassati sì, ma  da professionisti o semi-professionisti con ben altra preparazione alle spalle.
 
macineA chiudere la giornata la sfida delle macine, forse meno prestigiosa ma non di certo meno avvincente e spettacolare delle precedenti. E’ qui che si consumano infatti i momenti più accesi, e forse più simpatici del lungo pomeriggio all’ombra della Rocca. Ad illuminare la scena alcuni atleti pisani, ingaggiati da S.Bortolo, S.Cosma e Monticelli, “specialisti della spinta” ma in un modo del tutto novo rispetto a quello visto negli anni precedenti. Proprio per questa particolare caratteristica, per molti presenti dannosa ai fini dello spettacolo, ben presto la gara si è trasformata in uno “scontro”, dentro e fuori dal campo di gara, tra i concorrenti “locali” e le squadre degli atleti toscani. La loro tipica strategia (“assolutamente concessa dal regolamento” spiega il presidente Angelo Capuzzo) che sigillava le gare e, talvolta, la loro simpatica sfacciataggine, non è stata infatti gradita da alcuni contradaioli che hanno alimentato la polemica, sfociata, sportivamente parlando, nella finale per il 3° e 4° posto, nella quale, con un colpo d’astuzia da ricordare, gli atleti del S.Martino son riusciti ad avere la meglio sui rivali di S.Bortolo proprio nei secondi finali, con una conseguente esplosione di pubblico da brividi. La finalissima tra Monticelli e S.Cosma è stata, come si poteva pronosticare, una lotta di posizione, con le 2 squadre di pisani piantate di schiena sulle leve della macina fino ai 10 secondi dalla fine; al fischio finale, per una manciata di centimetri, ad aver la meglio è Monticelli che riscatta così gli amari risultati degli anni precedenti. Tra le bagarre più spettacolari, degna di nota quella valida per il 7° e 8° posto, con la giovane ed esordiente compagine della Torre, capace di rimontare e poi spazzare letteralmente via il ben più pesante terzetto del Carmine, grazie anche all’incredibile spinta arrivata dal pubblico.
 
Esito in linea con i risultati degli anni precedenti infine per il mercatino medievale, che ha visto le 9 contrade riempire dal mattino le vie del centro storico con la rievocazione degli antichi mestieri; ad avere la meglio San Giacomo con la bottega dei lanaioli e dei tessitori, davanti al Carmine con i mastri bottai e a S.Bortolo con la produzione di candele.
 
Cala dunque il sipario sul secondo week end della Giostra, che si appresta ora a mettere in scena lo spettacolo dei musici e degli sbandieratori con la Tenzone di Giovedì sera, in attesa del gran finale di Domenica.
Luca Bernardini

2 Commenti

  1. Buonaera, riguardo la gara degli arcieri credo sia necessario precisare che le voleé sono 18 e non 16 , essendoci 9 paglioni (uno a rappresentare ogni contrada ) sui cui tirano le coppie di arcieri per 2 tornate ( 9 x 2 ) e che gli arcieri di Marendole non sono per nulla autoctoni provenendo rispettivamente da Granze (Menegotto ) e Ponso (Mazzocco). Inoltre Menegotto ha già gareggiato per la contrada Marendole nell’edizione dello scorso anno in coppia con Bottaro.

  2. In riferimento alla provenienza degli atleti sull’articolo è scritto “del territorio” comprendendo quindi anche Granze e Ponso, soprattutto se li si paragona agli atleti provenienti da fuori regione, o addirittura da fuori nazione( come successo in passato per la gara degli scacchi o della staffetta). La ringrazio personalmente per le segnalazioni, non conoscendo direttamente i protagonisti(almeno per la gara degli arcieri) ho dovuto avvalermi delle indicazioni disponibili o date dagli organizzatori. Buona serata. Luca Bernardini

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