sabato 7 Dicembre 2019
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Giostra 2014: le contrade hanno scelto, ecco i 18 pretendenti alla Quintana. Stasera la Tenzone di musici e sbandieratori

foto quintanaCome di consueto vengono sciolte all’ultimo le riserve sui nomi dei cavalieri che Domenica si sfideranno nella gara più ambita e più blasonata della Giostra della Rocca. Dopo le prime indiscrezioni legate alla partecipazione dei fantini locali, protagonisti Sabato sera della quarta edizione della Provaccia, sono stati ufficializzati i nomi dei fantini con i relativi accoppiamenti stabiliti dalla graduatoria individuale della gara degli Arcieri.
La Torre, vincitrice dell’ultima edizione disputata, schiera il ravennate Timoncin Manuel e il giovane Alessandro Culatore, già vincitore del Palio di Pistoia, che sostituisce all’ultimo l’infortunato Willer Giacomoni, volto noto a Monselice oltre che per le ottime prestazioni degli scorsi anni, anche per il discusso caso di positività del cavallo al test antidoping.
Per Ca’ Oddo correranno Desimone Lorenzo di Reggio Emilia e il locale Boaretti Simone, lo scorso anno ambasciatore monselicense al Palio di Arezzo assieme a Masin, Nalotto e Schivo.
Il Carmine tenta il riscatto con Andrea Zama di Faenza, grande protagonista nel 2012, beffato di pochi millesimi nella finalissima contro un altro faentino De Nobili (Torre), spalleggiato come due anni fa da Alessandro Lombardi, pistoiese vincitore dell’ultima edizione della Giostra dei Borghi più Belli d’Italia a Sulmona.
Marendole mantenendo la tradizione degli ultimi anni punta su due cavalieri dell’Associazione di Monselice, Daniel Bertazzo e Diego Lazzarotto, due volte vincitore della Provaccia, entrambi ormai veterani della manifestazione.
Arruola fuori regione quest’anno anche Monticelli, che gareggerà con l’aretino Piergiovanni Capacci e il folignate Marco Remoli, entrambi alla prima Giostra della Rocca.
Per San Bortolo il 24enne Matteo Giannelli e il faentino Aldo Michinelli, anch’essi provenienti dalla tradizione equestre del centro Italia, già protagonisti di gare importanti come la Bigorda d’Oro di Faenza o la Giostra Cavalleresca di Sulmona.
Coppia faentina inedita quest’anno per San Cosma che ripropone l’ormai fedelissimo Pasquale Lionetti, anch’egli al centro delle polemiche per il presunto caso di doping ai cavalli nel 2010, accompagnato dal figlio quindicenne Nicholas, che ha già dato prova del suo grande potenziale nella Provaccia di Sabato scorso, alla quale ha voluto a tutti i costi partecipare, finendo secondo per pochi centimetri. 
Correrà invece per San Giacomo, la sua contrada, il vincitore dell’ultima edizione della Provaccia, Stefano Masin, giovane talento nostrano, ormai alla terza Giostra, assieme all’esordiente Fabio Zancanella di Saletto.
Prova a tornare in vetta anche San Martino, dieci anni dopo l’ultimo successo che concluse la dinastia gialloblu (6 vittorie in altrettante edizioni), affidandosi proprio a chi di quella dinastia fu grande protagonista, il romagnolo Alessio Ricchiuti, che farà coppia con l’abruzzese Tarullo Cristoforo, lo scorso anno vincitore della Giostra d’Europa di Sulmona, già protagonista a Monselice nel 2011.
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(foto da organizzazione Giostra della Rocca)
Tutto sembra pronto per lo spettacolo, anche se già sembrano riaffiorare tra la gente le polemiche relative all’impiego di atleti e cavalieri “da fuori”, ingaggiati quest’anno anche per la gara delle macine, facendo non poco discutere il pubblico presente. A creare incertezza, qualora ce ne fosse ulteriormente bisogno, gli aspetti burocratici relativi alla sicurezza della pista, che, specie dopo il drammatico epilogo dello scorso anno, con l’incidente alla cavalla durante le prove del Sabato, stanno notevolmente impegnando l’organizzazione in una corsa contro l’ultimo intoppo che potrebbe, visti i rigidi controlli, far saltare la gara. 
Questa sera intanto (ore 21 in piazza Mazzini) va in scena quella che negli ultimi anni è senz’altro diventata la sfida più sentita dalla città, la tenzone dei musici e degli sbandieratori, con lo spettacolo garantito dai ragazzi delle nove compagini, che ormai da mesi provano musiche e coreografie, nel tentativo di portar via il titolo a S.Giacomo, vincitore lo scorso anno.
 
Luca Bernardini
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