Il Festival delle Basse fa tappa a Este

La terza edizione della manifestazione si svolgerà presso i Giardini del Castello. Gallana: opportunità importante per la città e per il territorio

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ESTE. Saranno i Giardini del Castello Carrarese a ospitare la terza edizione del Festival delle Basse, che si svolgerà quest’anno dal 2 al 4 giugno prossimi. Dopo essere stata accolta nel 2015 a Urbana e nel 2016 a Casale di Scodosia, la manifestazione itinerante farà tappa a Este. Il Comune atestino ha infatti aderito alla Rete culturale delle Basse. «Non c’è miglior veicolo relazionale e promozionale della cultura. Dopo le prime due edizioni avere il Festival in città è un onore e un’opportunità importante per la città e per il territorio. Valorizzare le risorse storiche, culturali ed economiche è importante per ogni realtà, ma lo è in particolar modo per zone come la nostra che hanno bisogno di grande attenzione e rilancio» spiega il sindaco Roberta Gallana.

La Rete è in crescita e nel complesso è arrivata a contare ben 30 Comuni distribuiti tra le province di Padova, Verona, Vicenza e, da quest’anno per la prima volta, anche Rovigo. Gli obiettivi della kermesse restano però quelli originari, ovvero la promozione dello sviluppo socio-economico dell’area e la valorizzazione delle sue eccellenze. Invariato anche il format: tre giorni di festa, di cultura e intrattenimento con spettacoli teatrali, incontri con gli autori e concerti – tutto a ingresso gratuito – che si svolgono dal mattino fino a notte, con attività, laboratori e appuntamenti rivolti anche al pubblico più giovane. Loriano Macchiavelli, Marcello Fois, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Roversi, Giovanni Ricciardi, Valeria Sturba, Vinicio Capossela, Massimo Cirri e tutta la redazione di Caterpillar alcuni dei volti più noti che hanno partecipato alle scorse edizioni.

«Quello del Festival resta un momento essenziale di promozione di quest’area del Veneto, anche oltre i confini locali e regionali, e rappresenta allo stesso tempo un’occasione importante per il nostro territorio per sviluppare progettualità condivise e inclusive di tutte le realtà – profit e non – che vivono e lavorano in questi luoghi» sottolinea Marco Balbo, primo cittadino di Urbana, Comune capofila della Rete del Festival. Il programma del 2017 sarà definito nelle prossime settimane.

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