Festa dei Bisi, la diciannovesima edizione chiude con oltre 30 mila presenze

Gli organizzatori della kermesse dedicata alle "perle verdi" dei Colli Euganei tirano le somme. Oltre 10 mila i visitatori degli angoli gastronomici, 34 i quintali di "bisi" sgranati e cucinati

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BAONE. È calato il sipario da qualche giorno sulla “Festa dei Bisi” di Baone, la kermesse dedicata alle “perle verdi” dei Colli Euganei, giunta quest’anno alla diciannovesima edizione. Due weekend di cibo, musica, spettacoli e mercatini che hanno fatto registrare la consueta grande affluenza da tutto il comprensorio euganeo e non solo. Secondo i dati forniti dagli organizzatori, sono stati oltre 30 mila i visitatori accorsi a Baone durante i sette giorni di festa; ben 10 mila di questi hanno fatto tappa tra lo stand gastronomico e l’Isola del Gusto. In totale sono stati 180 i quintali di “bisiraccolti, 34 quelli sgranati a mano e finiti sulle tavole dei visitatori.

Positivo il giudizio del presidente della Pro Loco di Baone, Antonio Ferraretto: «Il picco di presenze l’abbiamo avuto durante il primo weekend, c’era davvero tantissima gente, soprattutto domenica mattina con Orietta Berti, madrina della festa. Poi le alte temperature del secondo fine settimana hanno fatto abbassare un po’ l’affluenza, ma in generale il meteo ci ha dato una mano». Ottimo successo hanno riscosso l’area “Baby Bisi” e i mercatini, sia quello dedicato alla vendita di piselli freschi che il mercatino di hobbistica e prodotti locali. Altra novità dell’edizione 2017 la serata riservata ai gruppi organizzati, tenutasi lunedì 22 maggio, con lo stand quasi totalmente prenotato.

Tira un sospiro di sollievo anche Stefano Zambon, presidente dell’associazione “Bisi&Bisi”, che raccoglie i produttori di Arquà Petrarca e Baone. Le gelate dell’inverno appena trascorso hanno provocato grossi danni alle coltivazioni, ma il clima mite e non troppo caldo di questa primavera ha consentito di offrire un prodotto di qualità eccezionale, che «con le temperature degli ultimi giorni non avremmo di certo ottenuto. I “bisi” sono un prodotto che deve essere consumato fresco, due, massimo tre giorni dopo la raccolta. Non è stato facile soddisfare le richieste e organizzare le vendite, che avvengono direttamente con il consumatore finale».

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