EVENTI – Un pomeriggio all’insegna della cultura

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Sabato 9 marzo alle ore 17.30, presso l’aula magna dell’ex collegio Vescovile, in via S. Francesco, si è tenuto l’incontro “Odi et amo”, organizzato dal gruppo culturale Althedame, composto da donne che vogliono far emergere forze e debolezze sotterranee, e da Giovani d’Este, associazione già nota ai lettori di Estensione.

Questo appuntamento è stato programmato in occasione della premiazione del concorso letterario nazionale “Donne d’amore, donne d’amare, donne da morire” dedicato a Luana Bussolotto, ragazza di 27 anni originaria di Cinto Euganeo, strangolata tre anni fa dal suo ex fidanzato.

Il pomeriggio si apre, infatti, con un ricordo della giovane: mentre passano sullo schermo le immagini che ritraggono Luana, Luisa Benato suona due brani da lei stessa composti, “Dedicato a Luana” e “Anima”, intervellata dalla recita della letteraCara Luana… la tua famiglia” ad opera di Alda Vezzù.DSC_0642

In seguito a questo commovente momento, la presentatrice dell’evento, la brillante e spigliata Ilaria Ragona, ci presenta la giuria del concorso, composta da Alessandro Cabianca, poeta-drammaturgo, Francesco Manna, condirettore della rivista “Inverso”, Davide Morosinotto, scrittore, assente per influenza, il presidente Roberto Meneguzzi, professore, Luciana Permunian, insegnante, Valentina Mora, psicologa, Luca Settimo, regista di cortometraggi, Eleonora Florio, assessore alla cultura di Este e psicoterapeuta, e Camilla Bottin, segretaria del concorso.DSC_0644

Alcuni di questi membri si alternano con interventi vari per offrire al pubblico una panoramica globale sulla situazione della donna e, al contempo, sul mondo della poesia e della letteratura contemporanee.

Eleonora Florio informa che questo ritrovo rappresenta il culmine di un cammino,  che ha avuto inizio il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e si presenta come un’occasione per parlare del genere femminile attraverso parole, poesie, prosa, musica.

Fornisce inoltre una fotografia italiana della condizione femminile: secondo uno studio, solamente fra sei secoli le donne saranno equamente rappresentate ai vertici della diplomazia; il nostro Paese, poi, si trova solo all’ottantesimo posto – su 135- fra le nazioni per il livello di parità di genere.

Suggerisce, inoltre, che la via da intraprendere per iniziare a riconoscere che cosa sia la violenza sia quella di parlare con gli uomini, per insegnare rispetto ed uguaglianza.

Segue quindi l’intervento dell’assessore alle Pari Opportunità e alla Famiglia Silvia Ruzzon, la quale presenta il progetto, in difesa delle donne nel nostro territorio, che noi di Estensione vi abbiamo precedentemente annunciato.

Prende poi parola Francesco Manna informando che i vincitori del concorso saranno pubblicati sulla rivista, già sopra citata, “Inverso”, giornale in attivo dal 1996, dove vengono pubblicati testi senza un commento critico, e dove gli scrittori non devono pagare per la diffusione, ma solamente acquistare un minimo di tre copie del numero.

La professoressa Permunian esordisce invece spiegando che la letteratura non può mettere ordine nel mondo, ma fornisce parola al bisogno dell’ordine della realtà, offrendo una voce coerente al caos dell’incoerenza. Le parole possono assumere un tale significato da far quasi sfumare la letteratura nell’antropologia: si scrive per leggere il mondo e si legge per conoscerlo.

Valentina Mora, psicologa, offre una visuale più scientifica ai testi presentatisi al concorso, delineandone delle dinamiche comuni. Il primo tratto è rappresentato dalla donna che, parlando in prima persona, racconta di relazioni con un partner che sembra idealizzato. E’ poi sovente la difficoltà di denunciare una violenza per la paura di ritorsioni da parte dell’uomo ma, soprattutto, per l’illusione che questo potrà cambiare: le donne vogliono salvare il proprio compagno, e, anche quando si disilludono, subentra in loro il senso si colpa, che porta ad una sensazione di responsabilità o al non riconoscersi come vittime.

Cercano poi di trovare una causa all’aggressività, da ricondursi ad un universo di crisi lavorativa o economica. Anche il passato stesso di queste, provenienti forse da un ambiente carente d’affetto, le spinge a cercare relazioni e a nascondere le varie falle interne.

L’ultimo punto da analizzare è quello dei figli, figure che spesso sono le vittime principali, ma che portano l’universo femminile a reagire e cambiare, poiché la sofferenza non fa altro che creare altra sofferenza.

Chiude poi il ciclo di interventi Luca Settimo: egli spiega che la letteratura funge da grande fonte per il cinema, e quindi il racconto breve riveste il ruolo di musa per il cortometraggio. Questo è un film la cui durata non raggiunge mediamente i 30 minuti, e nel quale la caratterizzazione dei singoli personaggi è rapida ed immediata, non assente.

Ed ecco che, prima di passare alla premiazione, il duo musicale composto da J.M. Oyhenhart e Federica Giacomuzzi, ci allieta con Asturias, una composizione per pianoforte di Isaac Albéniz.

Si giunge quindi al momento più atteso del pomeriggio: ha inizio la consegna dei premi.DSC_0646

Il concorso, chiusosi il 25 gennaio, prevedeva la divisione degli scrittori in giovani (18-25 anni) ed adulti, e dei testi  in prosa e poesia. Ogni vincitore riceve un omaggio una targa del gruppo Althedame, e due componenti della compagnia teatrale Mentalmente Instabili, tali Alessandro Romano e Damiano Fusaro, recitano rispettivamente il primo i racconti in prosa, il secondo quelli in poesia.

Con molto orgoglio, apriamo qui una piccola parentesi che riguarda Estensione da vicino: il vincitore della categoria giovani per la narrazione in prosa è proprio il nostro co-direttore Davide Permunian, con il suo “Succede tutto in un attimo”. Il giovane talento ha trionfato per l’efficacia con la quale ricordi ed azione si intersecano, portando il lettore ad una massima tensione finale. Lodato, inoltre, anche il suo linguaggio, controllato e meditato, sempre strumentale alla vicenda narrata.DSC_0650

Sempre con fierezza, precisiamo che, oltre ai complimenti ottenuti dal presidente della giuria durante la premiazione ufficiale, Davide ha ricevuto elogi anche ad incontro ultimato dai singoli membri, ai quali non è passata indifferente la sua sensibilità nel raccontare il mondo femminile.

Il momento di intervallo tra la proclamazione dei giovani e quella degli adulti è stata allietato da un altro brano suonato per noi dal duo Oyenhart- Giacomuzzi, impegnato questa volta in Entr’act, di Jacques Ibert.

Terminate le premiazioni degli adulti, che hanno visto 103 testi in gara rispetto ai 27 della sezione giovanile, ci si avvia alla conclusione di questo pomeriggio culturale, non prima di un altro stacco musicale con Danze Popolari Rumene di Bèla Bartòk e della lettura della poesiaA Niccolòda parte di Camilla Tommasi, del gruppo Althedame.

Onorati di aver preso parte a questo incontro, promuoveremo in futuro altre attività d’istruzione che riguardano la nostra città da vicino, e ringraziamo Camilla Bottin per averci dato la possibilità di partecipare all’evento.

Ilenia Sanna

(si ringrazia Arianna Ferraretto per le foto)