EVENTI – Konteiner, Kids’stuff

0
151

1422527_249752955172472_16631741_n

L’entusiasmo è una fiamma che brucia, brucia nel cuore dei coraggiosi, e, se alimentata dall’esperienza, arde, distruggendo il luogo comune, il pregiudizio, cambiando paradigmi e aspetti della società, che nel tempo hanno contribuito a sfasciarla.

Angela Rizzo, Stefano Masiero e Giulio Formaggio sono tre giovani ragazzi che lavorano, e condividono un obbiettivo: dimostrare che un luogo è importante, solo se ci sono persone che lo rendono tale. È in loro che si vede il desiderio imperante di stravolgere il volto di una città silenziosa, troppo silenziosa. Il centro non è per i giovani; la periferia, i mattoni, le strutture ferrose sono la casa di una gioventù che pensa e sa cosa vuole. Tutto questo avrà un nome, a partire da sabato 2 Novembre: Konteiner. Una realtà che parla molte lingue, che vive di eventi, non di routine, che organizza ogni sera qualcosa di speciale, non imponendosi limiti commerciali, sociali o di qualsiasi altra natura, ma ponendo semplicemente la voglia di sentirsi liberi come traguardo. Liberi di tenere in mano un drink, muovendosi al ritmo di una cassa martellante, liberi di conoscere altre persone, liberi di sedersi e dire due stupidaggini tra amici. Sono state queste intenzioni, ad incoraggiare questi tre ventenni (circa), comunque con esperienze nel settore, che si sono messi fortemente in gioco; non è follia, è solamente convinzione di aver per le mani qualcosa che vale. Situato in zona industriale, proprio di fronte al Fabric, il Konteiner continua il progetto di creare un polo giovanile estense, a base di musica, intrattenimento e cultura neo-londinese. Dall’esterno il look non lascia intendere nulla, è chiaro, qui si bada poco alle apparenze. Underground. All’interno ne abbiamo la conferma, poca luce, e un bancone ruvido di ferro battuto.

Venerdì, sabato e domenica sono i giorni in cui il locale sarà aperto, e ogni sera mirerà a offrire situazioni diverse. Sabato, il locale aprirà le porte ai più giovani, musica, nuove conoscenze, nuovi volti, questo è ciò che si vuole vedere da un locale che non si perde nessuno. Domenica, invece, tornerà l’aperitivo, un must della cultura italiana, che ha perso la classe e il suo significato originale. “L’ora del Campari” è sinonimo di ironia, fantasia e inventiva. Venerdì segnerà la svolta, Angela, Giulio e Stefano parlano senza la minima esitazione di movimenti alfieri della musica elettronica, di scenari più alternativi, lasciando ben intendere, anzi, dicendolo proprio, quasi fosse una promessa, che ci saranno eventi che porteranno ad Este un tipo di musica, difficilmente apprezzabile in zona. I tre giovani ragazzi non hanno paura di esporsi, e annunciano tre grandi episodi mensili, uno un venerdì, uno un sabato e uno una domenica, in maniera tale, che in ogni mese ognuno possa trovare il giorno in cui dire: NON POSSO MANCARE.

Certo, il progetto è ambizioso, ma è la voglia che queste persone hanno di totale cambiamento, che rappresenta la vera rivoluzione; l’obbiettivo di Stefano, con il quale la conversazione è stata tutt’altro che spiacevole, è facilmente intelleggibile: dimostrare che l’egemonia dei bar è un’illusione, poiché fa dei suoi clienti, il principale intrattenimento per altri clienti. Il Konteiner offre, propone, contatta, e soprattutto non ha paura di esporsi, questa è la marcia che ha in più. Ed è stato per questo che Angela, colei che tende i fili dietro a tutto ciò, ha deciso di unire Stefano e Giulio alla sua causa, riconoscendo al primo gran capacità di marketing, e al secondo l’esperienza e le conoscenze ottenute dopo anni di lavoro nel settore.

Parlando chiaro, Sabato si terrà l’inaugurazione, ma sarà Domenica il momento della verità. Alcuni ragazzi saranno lì a conoscere questa nuova realtà, a cercare nuove sensazioni, a riscoprire il piacere di prendere in mano ciò che gli spetta; altri si arrenderanno al peso della consuetudine. Voi chi volete essere?

Eugenio Bellon