EVENTI – FestivaLab 4

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Il FestivaLab, rassegna nazionale dei laboratori teatrali scolastici, nasce dal progetto del Festival Nazionale del Teatro a Scuola di Sant’Urbano per mano della compagnia MenTalmente Instabile, capitanata dal presidente Alessandro Sguotti, e dell’associazione Giovani d’Este, che vede al timone il giovane intraprendente Andrea Quadarella. Giunto alla sua quarta edizione, quest’anno pone le basi nella cornice di Este grazie alla volontà della nostra amministrazione comunale di non rinunciare ad un evento culturale e vede protagonisti tutti i giovani studenti desiderosi di mettere in pratica la propria passione per il teatro.

Il festival infatti, svoltosi tra le giornate del 13 e 15 maggio presso il celebre cinema – teatro “G. Farinelli”, ha visto esibirsi tre laboratori teatrali, scelti in seguito ad una selezione delle scuole di tutta Italia iscrittesi, quali il liceo Cotta di Legnago, il Fermi di Cosenza e il A. da Termoli di Termoli.

Grazie alla guida volontaria degli organizzatori dell’evento, i ragazzi hanno potuto godere di una visita nella nostra splendida città, oltre che soggiornare in Villa Contarini, e hanno usufruito dell’organizzazione di laboratori grazie ai quali è stato possibile confrontarsi con le esperienze dei giovani del nostro territorio, che hanno partecipato con le loro scuole a questi progetti.

Il tutto, ovviamente, era finalizzato all’esibizione dei tre istituti che hanno concorso per il primo posto: il Cotta ha alzato il sipario di questa edizione di FestivaLab esibendosi su “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht, il A. da Termoli ha portato sulle scene lo spettacolo “La ruota della fortuna”, mentre il Fermi ha deliziato il pubblico con “Le sfere celesti”.

Poteva quindi mancare un’esibizione dei nostri giovani talenti atestini? Ovviamente no: le serate del 14 e 15 maggio, il Farinelli è stato sede di due spettacoli gratuiti organizzati rispettivamente dal liceo Ferrari e dall’Iis Atestino.
Il primo, “Chi andrà in America?” ha analizzato uno spaccato della società intriso di relazioni curiose e al contempo inquietanti attraverso variegate e simpatiche figure del mondo dell’arte, spingendo la realtà quasi ai limiti della normalità. La rappresentazione ha catturato il pubblico, capace di cogliere il senso intrinseco di uno spettacolo per nulla banale e a tratti arduo da capire.
Decisamente più spassionato è stato “Sogno di una notte di mezza estate” a cura del laboratorio Artestino: noi tutti siamo a conoscenza della trama, tratta dalla celeberrima opera di William Shakespeare, in cui si contrappongono il mondo della realtà, della fantasia e della finzione teatrale. Questo spettacolo ha rinnovato però la commedia creata più di quattrocento anni fa: non una semplice rappresentazione, ma un musical; canzoni e coreografie in pieno stile Glee –telefilm americano molto in voga tra i giovani, ndr – hanno scaldato la platea in sala che si lasciava trasportare da ritmi conosciuti.

Ma, tornando alla competizione che ha dominato i tre giorni della manifestazione, l’ultima sera il presentatore Lodovico Ottoboni ha reso noti i vari premi affidati dalla giuria –che vedeva al suo interno il professor Zapperi, responsabile del laboratorio teatrale dell’Atestino: la “coppa” di vincitore viene alzata dal liceo Cotta con il suo “L’opera da tre soldi”, votata anche dal pubblico presente in sala, mentre Francesco Fiorino e Maria Canino, provenienti dal liceo Fermi di Cosenza, vincono il titolo di migliori attore ed attrice non protagonisti.

Chiude quindi il festival Andrea Quadarella, il quale ringrazia l’amministrazione comunale per la possibilità concessa, e afferma che l’obiettivo di creare un grande evento culturale, oltre che essere l’aspetto più bello del fare politica, è stato raggiunto con successo, dato il bilancio più che positivo.

Ilenia Sanna