martedì 12 Novembre 2019
Home Eventi Este città sostenibile: premiata tra i "Comuni Virtuosi"

Este città sostenibile: premiata tra i "Comuni Virtuosi"

agerolisiLa nostra città, che ha partecipato al concorso indetto dalla associazione nazionale comuni virtuosi, è vincitrice nella categoria NUOVI STILI DI VITA dell’edizione 2014 del Premio Comuni Virtuosi, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente. Un segno di riconoscenza a livello nazionale, un fregio importante per tutta la comunità.
La cerimonia di premiazione si è tenuta il 20 settembre ad Agerola, comune in provincia di Napoli, nei pressi della stupenda costiera amalfitana. Il premio è stato ritirato dal consigliere comunale di maggioranza, del gruppo Civiche d’Este, Andrea Quadrella. Alla cerimonia erano presenti, di diritto, il Presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, Cav. Luca Fioretti, e il sindaco di Agerola Luca Mascolo, dalle cui mani il nostro consigliere, in rappresentanza della città, ha ritirato il premio.
“Non si possono pensare nuove forme di sviluppo sostenibile se non in una ottica di politiche comuni in tutte le regioni, nel segno dell’unità nazionale e del rispetto del patrimonio artistico e paesaggistico italiano” ha affermato Quadarella. Molti altri comuni, dal Piemonte alla Campania, dalla Lombardia alla Sicilia, sono stati premiati: chi per l’urbanistica, chi per la valorizzazione del territorio, chi per l’efficiente gestione dei rifiuti. Per ogni comune l’associazione nazionale comuni virtuosi ha riconosciuto uno specifico premio.
quad1
Ovviamente la nostra città, per meritarsi questo meritato riconoscimento, ha dovuto intraprendere un cammino lungo, a volte difficile, ma che ha portato a dei risultati. Nell’anno 2009 l’Amministrazione di Este avvia un percorso di sostenibilità denominato “For Este, forum per Este sostenibile”. Il progetto prevede iniziative con le scuole, forum civici ed attività di sensibilizzazione al risparmio e a nuovi stili di vita.
Nel corso degli anni il percorso si arricchisce cambiando denominazione per includere le diverse iniziative che si aggiungono, passa cosi da “Este sostenibile” a “Este città aperta a nuovi stili”, fino a “Vivere le piazze e il Castello”, facendo diventare gli spazi pubblici verdi che caratterizzano la città il fulcro delle attività rivolte alla tutela e salvaguardia ambientale ed urbana. L’ultimo traguardo raggiunto propone “For Este+città verso lo spreco zero”, in linea con gli impegni presi in seguito alla sottoscrizione del Patto dei Sindaci da parte del Sindaco di Este e la conseguente redazione ed applicazione del P.A.E.S. per applicare pratiche e azioni di risparmio agli ambiti di vita cittadina. Fra le tante azioni portate avanti, un’attenzione sempre maggiore riscuotono le domeniche ecologiche nel centro storico chiuso al traffico per l’occasione.
Gli appuntamenti diventano ogni mese di più un’occasione di scambio di buone pratiche, di prodotti a km zero, di iniziative virtuose che vanno verso la riduzione degli sprechi. Altro evento di rilevanza particolare è il “Festival delle buone pratiche e nuovi stili – Dal dire al fare sostenibile”, kermesse di quattro giorni dedicata a tutte le scuole di Este per la presentazione dei progetti dei ragazzi destinati alla riduzione degli sprechi. Questo percorso virtuoso dimostra l’alto valore di cambiamento sociale determinato dal coinvolgimento diretto della cittadinanza nella gestione del bene pubblico, maturato in seguito alla consapevolezza che gli interventi proposti non hanno carattere provvisorio ed estemporaneo ma sono sostenuti con costanza ed impegno dall’amministrazione.
Personalmente, è stata una esperienza veramente unica e formativa. Accompagnando il consigliere Quadarella da Este fino ad Agerola, fermandoci anche a Napoli (che meritava una visita, anche se breve) ho potuto rivedere i paesaggi del nostro magnifico Paese, e ho scoperto che c’è molta voglia di riscatto sociale e culturale nei nostri connazionali meridionali: parlando con gli amministratori, albergatori, agricoltori di Agerola abbiamo riscontrato che essi, nonostante questa crisi, hanno voglia di rivalutare, da un punto di vista sociale e turistico, il loro territorio, salvaguardando le loro tradizioni agricole e le loro radici culturali.
Un esempio di cui dovremmo tener conto, se amiamo la nostra terra anche noi.
Umberto Marsilio
 
 
 
 
 
 
 
 

Lascia un commento

Estensione
Estensione
Il laboratorio giovanile di informazione, formazione e azione della Bassa Padovana.

RESTA CONNESSO

13,352FansMi piace
1,887FollowerSegui

RICERCA ARTICOLI

  • Categorie

  • Autori