Este, al Patronato Redentore arriva Sammy Basso

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Sabato 27 giugno, in occasione della conclusione del Grest, sarà ospite del Patronato SS. Redentore di Este Sammy Basso per presentare il suo libro “Il viaggio di Sammy”. L’incontro si terrà alle ore 18.30 e sarà aperto a tutti, in special modo ai ragazzi e alle loro famiglie. A presentare e moderare la serata sarà Claudia Vigato e saranno presenti anche Love FM e Radio LatteMiele, che trasmetteranno l’evento. Sarà inoltre possibile acquistare il libro (una parte del ricavato andrà a finanziare le ricerche sulla progerie) o anche lasciare un’offerta per l’associazione fondata da Sammy e dai suoi genitori.

(Fonte immagine: vanityfair.it)
(Fonte immagine: vanityfair.it)

Chi è Sammy Basso?
Sammy è un ragazzo di 19 anni
originario di Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza. È una delle cinque persone ammalate di progeria in Italia, uno dei cento in tutto il mondo. Aveva solo due anni quando arrivò la diagnosi, ma ciò non gli ha impedito di vivere una vita ricca e piena, realizzando molti dei suoi sogni. Dopo aver conseguito la maturità scientifica presso il liceo Jacopo da Ponte di Bassano, ora è iscritto al primo di Fisica presso l’Università di Padova.

“Il viaggio di Sammy”
Come regalo per il conseguimento della maturità, Sammy ha potuto realizzare quello che il suo più grande sogno: percorrere la mitica Route 66, la storica strada che collega le due coste degli Stati Uniti, da Chicago a Santa Monica. Ha compiuto questo viaggio in compagnia dei suoi genitori e di un amico. Con loro c’era anche una troupe di National Geographic, incaricata di filmare i momenti salienti, che sono poi andati a costituire il documentario “Il viaggio di Sammy”, andato in onda a dicembre su National Geographic Channel (ma ancora visibile in replica). Sammy ha poi deciso di raccontare la sua avventura anche in un libro, intitolato anch’esso “Il viaggio di Sammy”, edito da Rizzoli. Nel libro però non si parla della sua malattia, ma delle esperienze e degli incontri straordinari fatti nelle varie tappe. Grazi anche all’intervento della fondazione Make a Wish, Sammy ha avuto infatti l’opportunità di conoscere James Cameron, regista del suo film preferito Avatar, e di conversare con Matt Groening, creatore dei Simpson. Poi ancora l’incontro con un nativo americano, il primo lancio a una partita di baseball… Per dimostrare che la sua vita è sì condizionata dalla progeria, ma non si esaurisce certo con essa.

Cos’è la progeria?
La progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford (HGPS), il cui nome deriva dal greco e significa “prematuramente vecchio”, è una malattia genetica rarissima caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini, colpisce un bambino ogni 4-8 milioni di nati. La Progeria è causata da una mutazione del gene che produce la proteina LAMIN-A, costituente principale del supporto strutturale del nucleo cellulare. I sintomi della progeria sono: calo della crescita, pelle invecchiata, perdita del grasso corporeo e dei capelli, rigidità della giunture, arteriosclerosi, malattie cardiovascolari e infarto. L’aspettativa media di vita fino a poco tempo fa era solamente 13 anni: Sammy infatti è attualmente il più longevo tra coloro che ne sono affetti.

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