“Dentro lo specchio” – una mostra ad assetto variabile

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E’ sempre una piacevole sorpresa poter approfondire la conoscenza di artisti ed opere locali: dimostrano che l’arte non è diventata espressione di un’élite ristretta, ma che può essere ancora radicata in un territorio e in un sistema di valori a noi noto.

Parliamo di Andrea Rimondo, artista a tutto tondo atestino (pittore, grafico e scultore) classe 1972, che aprirà domani 13 dicembre alle ore 18 presso lo spazio espositivo Lighthink di via Atheste 40 ad Este una sua mostra personale, curata e presentata da Chiara Cibin con il patrocinio del centro culturale La Medusa. L’esposizione vedrà protagoniste una decina di sculture inedite in legno, altrettanti olio su tela di grandi dimensioni e numerosissimi disegni ad olio su carta, tutte opere recenti dell’artista, e durerà fino al 24 gennaio.

L’accattivante titolo si rifà alla visione – riflessione dell’uomo moderno davanti allo specchio, considerata non solo una contemplazione narcisistica o, comunque, puramente estetica di noi stessi, quanto più il massimo momento di introspezione. Perchè, invece, “assetto variabile“? Sarà possibile ai visitatori scegliere la propria opera preferita e strapparla insieme alla sua cornice a specchio, già pronta per essere appesa, modificando inevitabilmente l’assetto espositivo; emblema di una concezione innovativa dell’arte, che si fa tangibile dall’osservatore stesso superando la fredda distanza da sempre interposta tra l’artista ed il suo pubblico.

Il vernissage sarà accompagnato dall’esibizione dei Walking Funk, giovane gruppo atestino formato da Sara Berardelli, Gianluca Cucco, Andrea Zerbetto, Edoardo Olmeda e Mattia Bottaro dalle sonorità jazz-funk, un esperimento musicale del tutto innovativo e sorprendente che in questo senso li accomuna ad Andrea Rimondo stesso.

 

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