Comics! … ovvero: come è giusto crescere!

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Lunedì 2 Giugno al Teatro dei Filodrammatici di Este, è andato in scena “Comics! …ovvero: come è giusto crescere”, ad opera della compagnia teatrale “Teatro dei Giovani”.
Il testo, scritto da Fausto Paravidino a soli 23 anni, è diviso in due parti: la prima tratta del giovane Buddy, il quale ha il compito di sorvegliare una casa, ma l’intrusione di alcuni suoi amici lo farà diventare un impresa. Nella seconda parte, Buddy è un adulto che sorveglia e interroga prigionieri nelle prigioni.
Comics!” mischia sapientemente il fine umorismo di Schulz e dei personaggi da lui creati, con l’immoralità che le istituzioni sono in grado di manifestare, come gli episodi di Genova durante il G8, dalla quale lo scrittore trasse l’ispirazione per scrivere questo copione.
Tutto lo spettacolo è costruito su brevi atti, che permettono di avvicinarsi maggiormente alla dimensione fumettistica dei personaggi; questo col procedere, crea troppo stacco fra un atto e un altro, perdendo in alcuni momenti il filo conduttore e facendo disorientare gli spettatori. È da considerare come una scelta giusta teatralmente ma che forse non paga del tutto.
Se nella prima parte l’atmosfera era pacata, nella seconda parte i toni si scaldano. L’umorismo intelligente di Schulz lascia spazio alla violenza immotivata e alla frigidità emotiva. Il cambio di scenografie, soprattutto l’apertura del fondale che dà sul retroscena, ha il compito di ingrigire gli attori, cosa che riesce particolarmente bene. I personaggi che nella prima parte erano tutti amici, in questa si dividono in carcerati e carcerieri, dove i primi sono torturati barbaramente dai secondi. Sta di fatto che le grandi potenzialità degli atti nel carcere non state utilizzate al massimo delle capacità, il principale motivo è la mancanza di eccessi. Il pubblico ha fatto fatica a capire che da un momento di spensieratezza si passasse ad una fase seria dello spettacolo.
Era quindi necessaria una esagerazione più fisica, di voce, che permettesse al pubblico di percepire al meglio il passaggio di temi. In scene come quelle, il pubblico non deve avere la forza per applaudire, ma deve restare annichilito, fermo sulla poltroncina, freddato dalla forza scenica che lo colpisce con una lama fra le costole.
Tutti i ragazzi che si mettono a recitare meritano un plauso, ma questi in particolare. Il trio femminile composto da Marta Avanzi, Francesca Forapani e Lucrezia Guzzon è straordinario, tre ottime attrici che hanno saputo interpretare dei ruoli in maniera quasi perfetta. Il protagonista interpretato da Paolo Arru, riesce nel ruolo ma non trova la voce più adatta per il personaggio. A Edoardo Zaglia spetta il ruolo del “cattivo”, ma non riesce a diventarlo e si ferma in una via di mezza che non è né sale né pepe, comunque in una buona interpretazione. Riccardo Pasin e Alberto Bovo sono state piacevoli sorprese: recitano entrambi in maniera naturale, ma pagano sulla presenza scenica; con più esperienza potrebbero diventare degli ottimi attori.
La regista, Viviana Larcati, ha fatto delle ottime scelte per quanto riguarda la scenografia, ma forse ha peccato non spingendo i suoi ragazzi ad oltrepassare i propri limiti, a pretendere ancora di più.
In conclusione “Comics!” è un testo molto interessante, che mi ha colpito profondamente. Tutti noi ci ricordiamo dei tragici eventi che successero a Genova durante il G8, e delle tragedie che scuotono tutt’oggi il panorama mondiale; questa pièce rimarca perfettamente, mettendo il dito nella piaga delle autorità che usano la forza in maniera bruta, senza curarsi del fatto che quelli che stanno torturando, picchiando, uccidendo, sono quelli che dovrebbero essere difesi.
VOTO: 7
Giulio Zancanella