Battaglia Terme, i profughi insegnano l’inglese in biblioteca

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(Foto: www.giornalettismo.com)
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Ormai da molti mesi moltissimi paesi della bassa stanno vivendo sulla propria pelle il problema profughi. A prescindere dalle inclinazioni politiche di amministrazioni comunali, cooperative sociali e volontari, vi sono reali episodi di integrazione sociale che meritano di essere raccontati.

E’ sempre facile dire “Cosa vogliono da noi?”, “Noi non abbiamo bisogno di questa gente qui” oppure “Vengono qui e nemmeno si danno da fare con lavori socialmente utili”. A smentire questo è senza dubbio quello che è accaduto e che continua ad accadere a Battaglia Terme.

Qui ogni mercoledì sera presso la biblioteca comunale dalle 21.00 in poi si tiene un corso di inglese con degli insegnanti davvero speciali: i profughi che alloggiano nelle strutture del paese. Questa iniziativa, ormai in vita dall’inizio dell’estate, raccoglie insieme abitanti e curiosi di tutte le età. Ogni lezione si divide in due momenti: nella prima parte del corso si enunciano le regole grammaticali base della lingua inglese (un ottimo ripasso per chi l’inglese lo deve solo “rispolverare”) successivamente si passa alla seconda parte più intima e meno didattica poiché i docenti raccontano le loro esperienze di vita passata nei luoghi dai cui provengono (soprattutto dalla parte ovest dell’Africa: Senegal e Mali). 

“Purtroppo gli alunni non sono molti in questo periodo dell’estate” – mi racconta Aurora, giovane allieva del corso – “nonostante questo si respira un clima molto rilassatoL’approccio dei professori è molto amichevole e simpatico, la scorsa lezione ne ho conosciuto uno di loro, avrà poco più di vent’anni e parla più lingue: inglese, francese, spagnolo e ora sta studiando l’italiano. E’ un ottimo modo per capire che sono persone, molto spesso ragazzi, come noi.” 

Uno dei primi esempi di integrazione intelligente che bisogna necessariamente seguire proprio in questo momento di “allarme profughi”. 

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