Baone, stasera l’incontro sull’emergenza cinghiali

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(Fonte foto: panoramio.com)
(Fonte foto: panoramio.com)

Agricoltura ed emergenza cinghiali nel Parco dei Colli Euganei” è il titolo dell’incontro che andrà in scena stasera alle ore 21.00, presso la sala consiliare del Comune di Baone. L’evento, organizzato dall’associazione locale “Ciwikamente – Cittadinanza Attiva” e dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Padova, è introdotto da Elisabetta Margiotta e coordinato da Antonella Buson, membro dell’esecutivo del Parco. Durante la serata interverranno Lucio Trevisan, vicepresidente dell’ente regionale, Michele Gallo, direttore del Parco, Roberto Betto e Mattia Cappello, presidenti rispettivamente della CIA di Padova e di Este. L’ingresso è libero.

L’iniziativa giunge al culmine di un periodo nero per il Parco dei Colli Euganei, da giorni sulle prime pagine dei quotidiani locali per la vicenda dei contratti scaduti e non rinnovati a 28 dipendenti stagionali dell’ente, la cui protesta ha dato vita a un presidio permanente posizionato all’entrata dei Giardini comunali di Este. Proprio ieri la Giunta regionale ha comunicato di aver autorizzato il Parco ad assumere a tempo determinato 14 di questi lavoratori. La prolungata assenza di questi dipendenti, impegnati per lo più nella cattura e nell’abbattimento dei cinghiali, sta mettendo a rischio la sicurezza del territorio. Già nei giorni scorsi un automobilista ha investito uno di questi animali nella strada che collega Este a Rivaldomo. L’emergenza è addirittura finita al centro di un servizio andato in onda sul Tg3 regionale.

“Siamo nel periodo di massima riproduzione della specie, se non si agisce in tempo si rischia di vanificare anni di intensa attività di contenimento e consegnare il territorio dei Colli a un’infestazione incontrollabile di cinghiali” avverte Ciwikamente in una nota. “Dopo l’annata scorsa in cui si è stabilito il record di quasi mille capi catturati e abbattuti, la Regione ha bloccato le risorse destinate al Parco Colli e le autorizzazioni ad assumere gli operai forestali che vengono impiegati proprio nell’attività di cattura e abbattimento dei cinghiali. Ora l’attività è quasi completamente ferma e le catture sono state minime con possibili pesanti ripercussioni sull’agricoltura del nostro territorio. Questa situazione è stata una delle cause delle dimissioni del presidente del Parco Gianni Biasetto” conclude l’associazione.

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