Arriva la settimana “Viva!”, dedicata alla rianimazione cardiopolmonare

476
(Foto: vivimilano.corriere.it)
(Foto: vivimilano.corriere.it)

Quella dal 12 al 18 ottobre sarà una settimana “Viva!”, dedicata, cioè, alla diffusione delle tecniche di rianimazione in tutta Italia. A promuoverla l’Irc, l’Italian Resuscitation Council, gruppo che ha lo scopo primario di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare. Oggi, dati alla mano, molte vittime di arresto cardiocircolatorio potrebbero essere salvate, se i presenti mettessero in atto alcune semplici manovre. Il maggiore ostacolo all’apprendimento è la paura di commettere errori: i ragazzi sono invece più disponibili a imparare i pochi gesti che permetterebbero di salvare più di 200.000 persone nella sola Europa.

Ecco perché il progetto prevede un forte impegno nei confronti delle giovani generazioni: uno degli obiettivi principali è quello di inserire questa pratica tra le discipline scolastiche (a partire dai 12 anni e per solo due ore l’anno), come già avviene per esempio in Danimarca. I risultati non si sono fatti attendere: nel Paese scandinavo, a seguito di questa decisione, la percentuale di applicazione delle tecniche di rianimazione è raddoppiata. “Kids save lives”, “I ragazzi salvano le vite”, è dunque lo slogan della campagna, il cui fine ultimo è aumentare il numero di vittime soccorse dai testimoni e quindi la sopravvivenza.

Prima nella provincia di Padova, la Scuola Secondaria di Este ha accettato quest’anno di aderire alla settimana “Viva!”. Il 12 e il 14 ottobre presso l’Istituto Pascoli molti insegnanti parteciperanno a due incontri con istruttori IRC. In quell’occasione impareranno e metteranno in pratica le tecniche di rianimazione che poi trasmetteranno ai loro studenti. “Non si può sbagliare a fare una rianimazione: l’unica cosa sbagliata è non fare nulla!” spiegano i promotori dell’iniziativa.

Salva Articolo

Lascia un commento