A quasi 100 all'ora sui pattini a rotelle: Teolo capitale mondiale dello skate e del roller downhill

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15210_831071390239133_3648971160919670170_nSi è conclusa ieri pomeriggio la tre giorni di Coppa del Mondo che ha visto protagonisti i migliori riders del globo di butt board, streetluge, in line e long board impegnati per il sesto anno consecutivo lungo il percorso di 1600 metri sui ripidi tornanti tra Castelnuovo e Teolo. Uno spettacolo mozzafiato quello offerto dalle discese libere sui pattini e sui long board, le “quasi” comuni tavole da skate, con le finali per la maglia iridata organizzate secondo la modalità border cross, veri e propri testa a testa, con quattro atleti a darsi battaglia contemporaneamente sulla carreggiata, sfiorando velocità che han tenuto il fiato sospeso al pubblico presente. Appassionati o semplici curiosi che nonostante la giornata non troppo felice dal punto di vista meteorologico, non hanno voluto perdersi la kermesse mondiale organizzata dalla scuola di pattinaggio Rollclub di Padova.
10491989_831061026906836_5299593119417098204_nDopo le prove libere e le qualifiche del venerdì e del sabato all’asciutto, a rendere ancora più emozionanti e adrenaliniche le gare della domenica c’ha pensato la pioggia che ha bagnato l’asfalto della Sp 43, assicurando non pochi brividi agli spettatori con i concorrenti, lanciati a quasi 100 km/h, protagonisti anche di pericolose carambole, fortunatamente senza alcuna conseguenza. Oltre 120 ragazzi e ragazze hanno gareggiato tra le categorie Junior e Senior giunti da Spagna, Argentina, Brasile, Cile, Canada, Usa, Malesia, Repubblica Ceca, Francia e Germania, tra i quali anche tre giovani padovani, Alessandro Bellucco di Arre e i “padroni di casa” Leonardo Pedron e Thomas Turetta.

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Indipendentemente dai risultati, per i quali si attende l’ufficializzazione della commissione internazionale, un’ottima vetrina per delle discipline poco diffuse e conosciute in queste terre, ma d’indiscusso fascino e spettacolarità, e indubbiamente per Teolo, per qualche giorno riempita e animata da sportivi, tecnici e addetti ai lavori.
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Articolo e foto a cura di Luca Bernardini