1000×1000, il bilancio è positivo. E a luglio si replica con il July Young Festival

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Don Danilo, ex parroco del Duomo, corre la sua sua frazione. (Fonte immagine: https://www.facebook.com/events/976881195676064/)
Don Danilo, ex parroco del Duomo, corre la sua sua frazione.
(Fonte immagine: https://www.facebook.com/events/976881195676064/)

A una settimana dalla conclusione, è possibile fare un bilancio dell’edizione 2015 della 1000×1000. Tralasciando l’aspetto economico, pure non privo di soddisfazioni, è sui numeri indicativi dell’afflusso di partecipanti che si deve concentrare l’analisi di un evento come questo, che fa del coinvolgimento il suo punto focale.

Un primo successo si può già ravvisare nell’esito dell’unione con la Festa dello Sport: lo sforzo congiunto del comitato organizzatore e dell’Assessorato allo Sport ha portato al coinvolgimento di ben 22 società sportive, risultato mai raggiunto finora.

Altra scelta vincente è stata aprire l’iscrizione alla staffetta non più solo a singoli individui, ma anche a gruppi e associazioni. Se il rischio era che si riducesse il numero dei potenziali staffettisti, in realtà tutte le frazioni sono risultate coperte con largo anticipo e questa nuova formula ha permesso di portare dai canonici mille a circa 2500 il numero di coloro che hanno preso parte alla corsa.
Tra di essi vi sono anche gli oltre 950 bambini delle scuole elementari di Este, coinvolti nei primi giorni all’interno dei tradizionali giochi della gioventù, quest’anno denominati Giocosport.

Fruttuoso è stata anche l’idea di “allungare” la manifestazione, estendendola su ben due weekend e nella settimana compresa tra loro, arricchendo il programma con iniziative più che mai differenziate e variegate: quasi 2000 le persone che si sono fermate in Patronato per gli eventi collaterali, senza contare tutti coloro che sono transitati per il Mercatino della Solidarietà e lo stand gastronomico.

Questa 1000×1000 si è dimostrata dunque un ottimo primo passo all’interno di un progetto più ampio, che mira a proporre il Patronato come luogo di aggregazione giovanile e non solo, in un modo che vada anche al di là degli eventi collegati alle numerose associazioni che lo popolano.

Questa è la direzione auspicata anche da don Michele Majoni, direttore del Patronato SS. Redentore:
“Il risultato più bello è che molte persone anche non frequentanti normalmente il Patronato hanno avuto l’occasione di entrare e gustare il posto. Lo scopo è far sì che il Patronato ritorni un luogo “vivo”, in cui si possa venire non solo per le varie attività dell’Azione Cattolica, della Polisportiva, degli Scout… un’alternativa ai centri di aggregazione canonici.
Inoltre tramite questa esperienza si è formato un nuovo gruppo di giovani, che nel weekend di metà luglio proporrà il July Young Festival, una proposta dei giovani rivolta ai giovani, il cui scopo è offrire un nuovo spazio ai giovani di Este. Nasce come esperimento quest’anno, ma vuole diventare un centro di discussione e comunicazione nel suo avvenire…”

Don Michele e i volontari dello Staff corrono l'ultimo chilometro. (Fonte immagine: https://www.facebook.com/events/976881195676064/)
Don Michele e i volontari dello Staff corrono l’ultimo chilometro.
(Fonte immagine: https://www.facebook.com/events/976881195676064/)

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