Wonder Woman, altro sold out al Filarmonico

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(foto: operaestate.it)
(foto: operaestate.it)

Siamo giunti al secondo appuntamento della rassegna teatrale “Doppio Sguardo”. Dopo il prevedibile successo di critica e pubblico avuto con lo spettacolo “Numero Primo” di Marco Paolini, il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco si ripete con un altro sold out. “Wonder Woman”, in programma mercoledì 2 dicembre alle ore 21:00 ha registrato il tutto esaurito in pochissime ore dall’apertura del botteghino, un altro impressionate dato da registrare per la cultura teatrale piovese, mai come quest’anno tra i più grandi punti di riferimento del panorama padovano (e non solo).

Lo spettacolo vedrà impegnato sul palco il trio composto da Giuliana Musso, Antonella Questa e Marta Cuscunà. Tre attrici che intrecciano i propri stili personali di recitazioni, diversi eppure simili, e danno vita a un progetto corale di notevole dimensioni artistiche. Lo spettacolo nasce da un’idea di Maria Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, giornaliste di La27ora del Corriere della Sera, e indaga il tema dell’indipendenza economica delle donne intrecciando dati statistici e racconti biografici.

Partendo dal personaggio di Wonder Woman, le tre attici esplorano il tema dell’indipendenza economica. Una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell’amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento.

Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l’occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell’economia, nasce un reading in cui la realtà viene raccontata con l’arma a doppio taglio della satira. Un appuntamento irriverente e pungente, intento a far riflettere lo spettatore sulla questione dell’occupazione e dell’ emancipazione femminile, con una vena di ironia che dona al tutto un sapore ancora più speciale.

 

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Marco Bastianello
Durante il giorno sono uno studente di Giurisprudenza, mentre alla notte mi rifugio al cinema, tra pellicole da trasportare e proiezioni da compiere. Le mie giornate sono condite da libri strappati e una chitarra costantemente scordata, ma soprattutto, sono intrise di parole: cantate, scritte, sussurrate.

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