Team dell’Università svela il volto del San Valentino di Monselice

La ricostruzione, iniziata lo scorso maggio e autorizzata dal vescovo Cipolla, è stata possibile grazie alle nuove tecniche forensi. L'appuntamento è per sabato pomeriggio al museo SanPaolo

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(Il museo SanPaolo)

MONSELICE. Sabato alle ore 16 presso la sala Buonamorte del museo SanPaolo si terrà il convegno “Un volto al San Valentino di Monselice”. Il corpo del santo fu traslato nell’Oratorio di San Giorgio dalle catacombe di Roma tra la metà del Seicento e gli inizi del Settecento. Per questo ogni anno il 14 febbraio tante persone vanno in pellegrinaggio alle Sette Chiesette per ricevere la “chiave d’oro” benedetta. Ora il viso di San Valentino è stato ricostruito grazie alle nuove tecniche forensi da un’equipe interdisciplinare composta da studiosi dell’Università di Padova e di Arc Team, che si è già occupata anche della ricostruzione del volto di Sant’Antonio di Padova, Francesco Petrarca e Giovan Battista Morgagni.

Il lavoro è stato autorizzato dal vescovo di Padova Claudio Cipolla ed è iniziato lo scorso maggio. Durante il convegno di sabato il gruppo di ricerca illustrerà le varie fasi del progetto e i risultati ottenuti. Dopo un’introduzione sulla figura e sulla devozione al san Valentino di Monselice a cura di monsignor Sandro Panizzolo e di Francesco Veronese del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, proseguiranno Alberto Zanatta e Nicola Carrara, che illustreranno i risultati delle analisi antropologiche. A seguire Luca Bezzi si soffermerà sulla ricostruzione del volto eseguita con tecniche forensi digitali. Al termine del convegno sarà svelato il volto del San Valentino di Monselice. Volto che poi rimarrà esposto fino al prossimo 11 marzo presso il Museo SanPaolo, per essere infine collocato nell’Oratorio di San Giorgio.

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