RUBRICHE – Buona settimana – O sole Silvio

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l43-berlusconi-130225233544_bigE’ confortante sapere che nell’Italia dell’incertezza (della situazione politica ed economica, del futuro, dell’espiazione delle pene da parte dei condannati, tanto per fare alcuni esempi) una certezza c’è: Silvio. Il Cavaliere di andare in pensione e concedersi una vecchiaia serena dopo una vita di fatiche proprio non ne vuole sapere. A chi ha osato chiedergli con garbo di farsi da parte, per permettere al disastrato Centrodestra di rigenerarsi, ha risposto in modo chiaro e inequivocabile: nessuno mi può togliere il partito, perché il partito sono io.

Silvio come il Re Sole, dunque. Convinto di essere sempre e comunque indispensabile, cuore pulsante di una parte politica prossima all’agonia. Deciso a non rassegnarsi nemmeno davanti alle sentenze dei tribunali. Certo che le urne lo premieranno ancora una volta, regalandogli l’ennesimo trionfo in barba a una Sinistra di cui è stato per vent’anni l’incubo mai superato. Qualcuno ritiene che sia solo il delirante egocentrismo di un vecchio pazzo sul viale del tramonto. Forse però può essere utile ricordare che doveva essere così già alle elezioni dello scorso febbraio, quando invece il Pd di Bersani pagò cara l’eccessiva sicurezza e venne rimontato dall’arrembante Cavaliere dato universalmente per morto. E non bisogna dimenticare che se il prode Alfano non si fosse ribellato in un improvviso quanto inaspettato moto d’orgoglio, fosse per lui oggi saremmo di nuovo senza governo. Per quella fetta di Italia che resiste con tutte le sue forze al cambiamento Silvio continua a rappresentare un appiglio solido e rassicurante. Siamo tristi, depressi, rassegnati e pessimisti: l’immagine di un uomo forte, di successo, che non si arrende allo scorrere del tempo, capace di dare spettacolo e di vendere bene il proprio prodotto risulta sempre gradita a molti. E’ anche vero che ormai dovremmo essere abbondantemente vaccinati contro le bugie, ma la storia recente ci insegna che in questo Paese è meglio non dare mai nulla per scontato.

Davide Permunian