sabato 4 Aprile 2020
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Raspberry PI: il PC che sta in una mano

Fonte: http://www.crazylearner.org/wp-content/uploads/2014/06/media_raspberry_pi.jpg
Il logo del Raspberry PI Fonte: http://www.crazylearner.org

Siamo abituati a vedere ogni tipologia di minicomputer, come smartphone e tablet, e al giorno d’oggi i materiali e i componenti diventano sempre più piccoli, addirittura della grandezza del nanometro. Ma un PC desktop così non si era mai visto: si tratta del Raspberry PI, un computer grande come una carta di credito.
Il Raspberry PI è un calcolatore creato dalla Raspberry PI Foundation: non è un computer dalle grandi prestazioni, ma non è stato creato per concorrere con i desktop odierni: il chipset Broadcom integra un processore ARM da 700 Mhz overclockabile, GPU integrata e 256 o 512 Mb di RAM. Non ha hard disk, ma sfrutta SD e Micro SD come memoria fissa. Possiede una porta Ethernet, 2 o 4 porte USB (dipende dal modello), un porta HDMI e una porta per AV Composito.
L’obiettivo di questa associazione è quello di introdurre nelle scuole la conoscenza del mondo informatico, rendendo divertente anche l’aspetto noioso della programmazione in Python, C, e molti altri linguaggi. Molte sono le scuole nel Regno Unito che hanno contattato l’associazione per avere ulteriori informazioni sulle applicazioni del Raspberry, e si spera quindi anche in una futura sponsorizzazione in altre scuole.
Fonte: http://www.element14.com/community/servlet/JiveServlet/downloadImage/38-16260-199073/BPlusInfographic.jpg
Le novità del modello B+ Fonte: http://www.element14.com

Principalmente esistono due modelli: il modello B (datato) e il modello B+ (acquistabile), il più recente. Poi, ci sono il modello A e il Compute Module Dev Kit (anch’essi acquistabili), dove l’ultimo modulo è specifico per sviluppatori con un costo di circa 160€. Il prezzo dei due moduli standard varia dai 15 ai 25€: un costo a dir poco irrisorio.
Come prestazioni, Raspberry PI funziona egregiamente con sistemi Linux, ottimizzando velocità e qualità, e rendendo possibile anche il gioco (esiste una versione di Minecraft anche per il Raspberry, l’unica con un interfaccia per la programmazione). È possibile effettuare tutte le operazioni che normalmente si fanno con un desktop, dalla creazione di documenti alla visualizzazione di film. Assieme al Raspberry, viene rilasciata anche una versione proprietaria, Raspbian, ottimizzata per il piccolo PC.
Ma il vero punto forte del Raspberry è il consumo. Grazie al fatto che può tranquillamente funzionare con una alimentatore da 5V Micro USB, il Raspberry è un campione in fatto di risparmio energetico: 1W in potenza assorbita, al posto dei 700W di un normale desktop.
 
Fonte: http://media.apcmag.com/wp-content/uploads/sites/20/2012/12/apcnews2012raspberry-pi-logo_mainImage8.jpg8.jpg
La foto mostra le reali dimensioni del Raspberry PI Fonte: http://media.apcmag.com

Il Raspberry PI è un pc dalle enormi potenzialità ed infinite applicazioni, ma ovviamente non sostituisce il pc di casa: infatti, richiede all’utente una buona conoscenza della programmazione, sebbene siano presenti delle distro complete come Arch Linux e Debian installabili su questo. Comunque, è un ottimo punto di partenza, dai costi molto contenuti, per chi vuole cominciare ad entrare nel mondo dell’informatica.
Per ulteriori informazioni e per acquistare un Raspeberry PI, basta visitare questo sito.
Federico Prescianotto

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Il laboratorio giovanile di informazione, formazione e azione della Bassa Padovana.

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