“Quello che non uccide. Millennium 4”, Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist tornano in libreria

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(Fonte foto: consumatrici.it)
(Fonte foto: consumatrici.it)

Il 27 agosto è uscito nelle librerie “Quello che non uccide. Millennium 4” dell’emergente David Lagercrantz, attesissimo sequel della famosa “Millennium Trilogy” scritta dal geniale giornalista e scrittore svedese Stieg Larsson.

Le vicende narrate non vanno assolutamente a riprendere i fatti raccontati da Larsson che ha lasciato orfani i lettori di un ipotetico sequel della trilogia riguardante “l’affare Zalachenko”, che aveva iniziato e concluso nella trilogia. Stieg Larsson, stroncato da un infarto durante una riunione di redazione, più di 10 anni fa, non ha potuto assistere al successo dei suoi capolavori e al fenomeno che ne è scaturito e che ha portato il genere del “Giallo svedese” alla ribalta, operazione che nessuno era riuscito a raggiungere.

Nel libro di David Lagercrantz ritroviamo i protagonisti di Larsson che da troppo tempo mancavano agli appassionati della trilogia: l’inquieta e inquietante Lisbeth Salander e il giornalista d’inchiesta duro e cupo Mikael Blomkvist direttore del giornale Millennium che si ritroveranno di nuovo (evviva!) a lavorare fianco e fianco. La rivista Millennium naviga in cattive acque ed è a rischio chiusura fino a che non arriva una telefonata che potrebbe risollevare le sorti del giornale. Dall’altra parte della cornetta c’è Frans Balder, un’autorità mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale e genio dell’informatica che chiede a Blomkvist un immediato incontro. Mikael fiuta subito il grande scoop che potrebbe venirne fuori e decide di incontrare Balder che è in contatto con una super hacker cara al cuore del giornalista che non sente da tempo: lei, Lisbeth Salander. Si incrociano di nuovo le strade dei due personaggi nati dalla penna di Larsson che insieme intraprendono una nuova caccia ai cattivi che li condurrà a scontrarsi con l’Nsa, il servizio segreto americano che si occupa della sicurezza nazionale. Lisbeth Salander è come se riemergesse una seconda volta dalla terra, come quando era stata seppellita viva, portando con sé il giallo svedese e i suoi avidi lettori.

David Lagercrantz, famoso in Italia per aver scritto la biografia del calciatore Zlatan Ibrahimovic, per la prima volta si approccia a questo genere narrativo con un’opera delicata, totalmente esposta a critiche. Francesca Varotto, responsabile della narrativa straniera della Marsilio, casa editrice italiana che pubblica il romanzo,  ha dichiarato “Sono molto sincera. L’operazione è aperta a critiche, ma il libro non deluderà: ha ripreso lo stile, i personaggi e l’ambientazione di Larsson, è entrato nelle sue corde, ha aggiunto delle novità e ne è uscito molto bene”. Per gli appassionati del nuovo e del vecchio Millennium segnalo la presenza di David Lagercrantz al Festival della Letteratura a Mantova il 10 settembre. Non resta che entrare in una libreria, acquistare il libro e sperare di incontrare di nuovo i veri Mikael e Lisbeth nella loro nuova operazione investigativa che li aspetta, e che i lettori aspettano, da più di 10 anni.

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