sabato 25 Maggio 2019
Home Cultura Arte "Occupazione Abusiva", integrazione e risate al Teatro Filarmonico

“Occupazione Abusiva”, integrazione e risate al Teatro Filarmonico

(fonte foto: ilteatrodeipicari.it)
(Fonte foto: ilteatrodeipicari.it)

Comincia sabato la rassegna di teatro amatoriale a Piove di Sacco, con un Teatro Filarmonico particolarmente ispirato per questa stagione, con tantissimi spettacoli ed eventi culturali. Sabato 28 novembre, alle 21.00, verrà presentato lo spettacolo “Occupazione Abusiva” della Compagnia della Torre.

“Occupazione Abusiva” (titolo originale: “Le Squat“) ha rappresentato nel 2000 il debutto nella scrittura teatrale di Jean Marie Chevret, che per quest’opera ha ricevuto nel 2001 il “Premio Molière” come miglior testo comico. Ha ricevuto poi il “Premio de la Solidarité et de l’Anti-Racisme”, attribuito dalle ONG dell’ONU. E’ stato quindi portato in Italia dalla Compagnia della Torre, molto attiva negli ultimi anni con spettacoli quali “Viva, viva il Podestà!” del 2009, “Le impiegate” del 2012 e “Passaggio a Venezia” del 2013.

La Compagnia della Torre, originaria di Ponte San Nicolò, opera in Veneto dal 1993, e si distingue per la qualità delle proprie commedie e per spettacoli e reading di poesia integrati da contaminazioni musicali, di danza e video. Il regista delle spettacolo sarà ancora una volta Antonio Zanetti, già autore delle fortunate rappresentazioni teatrali “Donne di venerdì” e “Il pifferaio di Hamelin“, entrambe messe in scena nel 1996, oltre alle già citate “Viva, viva il Podestà!” e “Le impiegate” in tempi più recenti.

“Occupazione Abusiva” è una commedia divertente, ma che giunge in un momento più che mai opportuno, un momento di paura e terrore verso il prossimo e verso lo straniero. Tre personaggi su sei sono immigrati, e nonostante lo spettacolo sia principalmente indirizzato a divertire lo spettatore, “Occupazione Abusiva” cerca anche di spezzare le barriere della reticenza, dello stereotipo e del razzismo, ricordando che le culture diverse dalla propria sono preziose per la propria crescita personale e per la crescita dell’intera comunità. Sabato sera al Teatro Filarmonico ci si aspetta quindi uno spettacolo divertente e all’insegna dell’integrazione.

Lascia un commento

Marco Bastianello
Marco Bastianello
Durante il giorno sono uno studente di Giurisprudenza, mentre alla notte mi rifugio al cinema, tra pellicole da trasportare e proiezioni da compiere. Le mie giornate sono condite da libri strappati e una chitarra costantemente scordata, ma soprattutto, sono intrise di parole: cantate, scritte, sussurrate.
- Advertisment -

Da leggere

bar-footer
bar-footer