Nasce “NotiziarioPositivo”, il blog delle buone notizie

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Ogni giorno i mezzi di informazione ci riportano notizie tragiche e agghiaccianti. Morti, violenze fisiche e verbali, soprusi e sfruttamenti sono i protagonisti, quasi che fare informazione sia diventata una gara a chi racconta fatti più dolorosi. Si sa, le “brutte notizie” hanno sempre generato (e continueranno a farlo) più audience di quelle positive, ma siamo certi di vivere in una società del tutto sbagliata? E riferendomi a ciò, voglio parlarvi di “NotiziarioPositivo”, il neonato blog di Giulia Piovan e Elena Degan, studentesse di Psicologia presso l’Università di Padova.

“Il progetto – racconta Giulia – è nato grazie al corso di psicologia della comunità che io e Elena abbiamo seguito quest’anno. Il professor Vieno ci ha stimolato ad agire per la comunità, facendoci capire come ogni singolo gesto compiuto con coraggio e buon senso da noi cittadini possa rendere migliore la nostra realtà quotidiana”. Giulia ed Elena vogliono raccontare buone notizie perché, traendo spunto dalla“psicologia positiva”, non c’è modo migliore di generare positività se non diffondendola. “Non intendiamo negare le difficoltà e i problemi presenti nei nostri paesi, vogliamo metterne in risalto le potenzialità” ci tiene a precisare Giulia. A stimolare le giovani studentesse sono le azioni solidali e alle volte più innovative dei cittadini veneti che diventano fonte d’ispirazione per i loro articoli ma anche per i lettori del blog.

Ogni settimana verrà pubblicato un articolo che mostrerà il lato bello della medaglia, quella faccia che viene spesso poco considerata o coperta di “mala informazione”. Il 17 agosto è uscito il primo articolo intitolato “Le mille sfaccettature dell’immigrazione”, in cui sono stati riportati esempi di integrazione intelligente e positiva e questa settimana, invece, a finire sotto la lente delle due giovani blogger è stato il tema del lavoro.

E il prossimo argomento di cosa tratterà? Nell’attesa di scoprirlo, abbiamo chiesto a Giulia quale sarà il passo successivo. Ci ha risposto così: “Stimolare chi ci legge a creare del positivo, ad agire e a “metterci la faccia”, come abbiamo fatto noi e, soprattutto, i cittadini di cui parliamo.” 

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