MUSICA – Music4You

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Evento del mese: Robben Ford al Gran Teatro Geox

Il teatro Geox ormai ci ha abituato a grandi serate, da John Mayall, Johnny Winter, Toto, Alice Coper e tanti altri artisti internazionali. Il 4 di aprile é toccato ad un grande esponente del blues moderno, Robben Ford.

Il sessantaduenne, non più giovane ma agguerrito, Robben Ford, entra nel palco padovano proponendo svariati brani del nuovo album intitolato “Bringing It Back Home”, aprendo le danze con il nuovo singolo “Everything I Do Gonna Be Funk” accompagnato da musicisti ormai noti nella scena mondiale musicale, più precisamente da Lemar Carter alla batteria, famoso turnista di Joss Stone e Mick Jagger, Ricky Peterson storico tastierista di Prince e compositore di vari album soliti, e al contrabbasso elettrico David Piltch, affermato jazzista canadese.

La serata all’ insegna del jazz-blues convince, e non poco, tutti i presenti in sala con canzoni che passano da ballate blues a improvvisazioni jazz-fusion.

Oltre a brani del nuovo Lp, c’è spazio per i grandi classici come “Too Much” ,”All Over Again”e “Nothing to Nobody” nel quale ogni componente della band trova spazio per un assolo sgargiante e commemorativo del vecchio blues.

La band si diverte, il pubblico ancora di più. Una serata dove Robben Ford riesce a tirar fuori tutto il suo repertorio tecnico espressivo dalla sua chitarra, facendo emozionare ancora come la prima volta gli amanti della buona musica.

Prossimi eventi consigliati:

Raphael Gualazzi, Gran Teatro Geox 10 maggio 2013

Mark Knophler, Piazzola Sul Brenta 12 luglio 2013

Album del mese: “Atoms For Peace” Amok 2013

Thom Yorke cantante dei Radiohead, Flea dei Red Hot Chili Peppers al basso, Nigel Godrich (storico produttore della band di Oxford, nonché regista e videoartista) all’elettronica, il brasiliano Mauro Refosco alle percussioni e Joey Waronker turnista dei Rem, formano questo quintetto stellare proponendo come album di debutto “Amok”.

L’ album viene prodotto dall’ etichetta inglese Xl Recordings ed è composto da 9 tracce caratterizzate da un percorso artitico influenzato dalla Beat e da ritmi instabili ma allo stesso tempo creativi. La spina dorsale del disco è chiaramente elettronica, ma con non pochi riferimenti Funky anni ’80 come in “Reverse Running” dove Flea, al basso, da il meglio di se.

La principale peculiarità del disco si ritrova nel ritmo scalzante e mai banale, seguito da pulsioni Drum and Bass esaltate al dettaglio, e proprio in questa armonia di suoni viene a riproporsi in “Ingenue” la voce di Yorke, la quale svetta da questa atmosfera irrequieta e accattivante.

Altro singolo degno di nota è “Default”, animato da un giro di tastiere ipnotico e accompagnato da un basso profondo e alquanto “schematico”.

Disco che sicuramente separerà critica e pubblico, ma il suono che viene fuori è sperimentale, intenso e non confusionario, un giusto incontro tra uomo e macchina, tra suoni tradizionali e melodie moderne, finalmente un punto d’ equilibrio.

Album consigliato:

Voto:7.5

Personaggio del mese: Marco Giacomin, la musica che diverte

Per questo mese conosceremo meglio il mondo del Dj set grazie al contributo di un affermato Dj locale, Marco Giacomin, con il quale cercheremo di scoprire il suo percorso musicale, e il mondo del mix.

1) Benvenuto Marco, prima di iniziare a scoprire i segreti della tua professione, raccontaci come la musica è entrata a far parte della tua vita.

Salve a tutti, io personalmente mi sono avvicinato alla musica in maniera casuale, dalle prime feste che si facevano in compagnia durante l’ adolescenza, il mio interesse verso la console è stata incentivato dal London club, il quale ha creduto molto in me all’ inizio facendomi suonare per molte serate. Iniziando a lavorare con il London club nel 2009, il mio percorso si è sviluppato grazie al Tomato a Sottomarina, l’Extra e il Bimbo a Padova, e di grande interesse è stata la mia esperienza in Sardegna nel 2012.

2) Qual’è la musica che più rappresenta il tuo progetto musicale?

La musica che suono è quella dove le masse si divertono, il mio obbiettivo è far passare una bella serata alla gente, che giustamente pagando vuole divertisti, quindi la musica in questione è praticamente la commerciale House remixata. La musica commerciale attualmente sta avendo un successo essenziale per le discoteche, offrendo in continuazione singoli ben composti musicalmente e con la principale peculiarità di essere ballabili. Da notare però che anche la musica indipendente sta avendo un discreto successo, grazie anche alla disponibilità della rete, la quale propone interessanti artisti indipendenti, che molte volte vengono scoperti e scalano classifiche mondiali.

3) In cosa consiste la professione di dj?

Quello che mi piace del lavoro del dj è che con la tua musica riesci a trasmettere allegria alle persone che sono in sala, la spensieratezza, il divertimento di una serata dipende molto dalla musica di sottofondo che c’è, e quindi lo scopo di Dj non è banale, anzi deve capire quando osare con canzoni d’atmosfera o più movimentate. La bravura tecnica di un dj invece è saper suonare con vinili o cd, conoscere bene il pezzo, a livello tecnico la sincronizzazione naturalmente dei bpm è ovvia, ma sopratutto per me è fondamentale la fantasia di un dj.

“La creatività nella musica è fondamentale poiché riesce a innalzare l’artista dalla mediocrità.”

Travain Marco