MUSICA – Franz Ferdinand, “Right Thoughts, Right Words, Right Action”

0
157

20131001-192043.jpg

Si assapora un clima festoso, è tempo di fare un balzo verso l’armadio a scovare quei jeans strettissimi e quelle camice dal colletto piccolo in puro stile Indie, spruzzarsi il profumo regalato dalla mamma e poi via! Come nel lontano 2002 di “Take me out” i Franz Ferdinand riappaiono per pianificare un grandioso party, mescolando il rock schitarrato a tocchi elettronici magistralmente distribuiti, dove è vietato annoiarsi.
Ascoltando il nuovo progetto di Kapranos e soci “Right Thoughts, Right Words Right Action” ci si immerge in un’ atmosfera effervescente e mondana dove l’obbiettivo è sorridere, o meglio farci ballare tra un drink e l’altro lasciando i pensieri più impegnati dall’altra parte del globo.
Benvenuti in casa Franz Ferdinand e che incomincino le danze.

I Franz Ferdinand debuttano nel 2003 con l’omonimo album, il quale vendette 1milione di copie costringendo fin da subito la stampa mondiale a parlare di loro, conquistando con un solo disco popolarità e visibilità. Un inizio scoppiettante per i quattro scozzesi che a soli due anni dal debutto raggiungono, grazie all’album “You Could Have It So Much Better” , la prima posizione nella classifica inglese. Il successo giunge inaspettatamente, sarà lo stile, sarà la simpatia, sarà la musicalità caratterizzata da un sound accattivante e volutamente revival, ma i Franz Ferdinand colpiscono energicamente e subito nel palcoscenico mondiale.

Nel 2009 con l’uscita di “Tonight” i Franz Ferdinand non sono più ragazzini con la chitarra, ma veri e propri musicisti che hanno trovato quadratura e compattezza sia come corposità di suono che come melodia. La novità maggiore è il massiccio uso dell’elettronica e la sottrazione della predominanza chitarristica che aveva caratterizzato in passato il profilo della band. Spinti dall’entusiasmo si avvicinano al funky elettrico e all’uso continuo di synth senza perdere però la propria identità.
Si perché i Franz Ferdinand piacciono così come sono, una rock party band che oltre ad essere coinvolgente, solare e umile ha una padronanza tecnica invidiabile.

La dignità artistica mostrata e il successo raggiunto da i Franz Ferdinand sono incantevoli schiaffi in faccia a coloro che vivono di preconcetti infondati sulla eccessiva semplicità delle loro opere.

L’idea di Kapranos è sempre stata: “se ci divertiamo noi , vi divertite anche voi”, una musica più per il corpo che per l’anima, e dopo quattro anni di stop quest’anno è uscito l’ultimo lavoro della band di Glasgow. “Right Thoughts, RightWords Right Action” al primo ascolto mette buonumore siglando il grande ritorno dei Franz Ferdinand.

Quarto disco a quattro anni da “Tonight”, un periodo di tempo per la band che è servito per ricompattarsi dal rischio scioglimento alla fine del tour, dove ogni membro ha avuto lo spazio per rinnovarsi.

“Dopo esserci riappropriati della nostra quotidianità e delle nostre vite ci siamo rivisti e, ritrovato l’equilibrio, ci siamo messi al lavoro su nuovi pezzi” ha raccontato Kapranos pubblicizzando il nuovo album, anticipato dal singolo “Love Illumination”, che include una tracklist composta da 10 pezzi effervescenti, ritmati e accattivanti.

Un album capace di far ballare senza ricorrere all’elettronica, dove le chitarre di Kapranos e McCarthy si incastrano a perfezione con tutta la forza ritmica di un groove disco music come in “Right Action”, “Evil Eye” e “Bullet”che esplora territori new wave mantenendo sempre una decisa impronta pop.

Si continua con “Fresh Strawberries” e “ Brief Encounters” che cadono nell’eccessivo romanticismo malinconico, mentre “The Universe Expanded” forse pecca d’intensità, seppur è da apprezzare l’avvicinamento all’arte delle Ballad.

I ragazzi sanno scrivere inni rotolanti, melodie appassionanti e riescono sempre a trovare riff perfetti, l’album centra l’obbiettivo della band scozzese, ovvero divertirsi ancora a suonare non sentendo (per adesso) il peso di dimostrare qualcosa di più.

Ed è proprio qui che iniziano le smorfie, agli scozzesi è mancato il coraggio di risalire la corrente con un lavoro audace, che navigasse oltre l’etichetta di band-rock che si portano dietro ormai da anni.

Questo disco potrebbe essere interpretato come “il solito disco dei Franz Ferdinand” agile, brillante e con ritornelli orecchiabili a suon di rock, ma che manca di sperimentazioni e di originalità.

Il compito di chiudere l’album è riservato a “Goodbye Lovers And Friend”, strumentalmente presentato accuratamente e mischiato a elementi elettronici interessanti, esponendo un messaggio rivolto agli ascoltatori come nella frase “non suonate pop music, no/ sapete che odio il pop/ questa è davvero la fine”, magari con l’intento di preparare i propri fan a un nuovo intrigante inizio.

Tutto giusto: i pensieri, le parole e l’azione? Non proprio, ma in fin dei conti bentornati ragazzi.

Voto: 7

An dimenticavo, la festa è finita, forse l’ultima dei Franz Ferdinand, d’altronde prima o poi arriva per tutti il momento di crescere! Rock.

Marco Travain