MUSICA – Ed Banger Records. Parigi è elettrica

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L’arte, le idee e i pensieri hanno sempre avuto bisogno di una figura, un mecenate, che, come il barone D’Holback o Federico II De’ Medici, sappia riunire sotto il nome di un’ideale o di un movimento genialità e personalità uniche, in grado di stravolgere il mondo, imponendo mode, spronando rivoluzioni e dando nuova luce ad un cammino buio. Se il cammino è quello della musica, non si può certo negare che Pedro Winter, in arte Busy P, non abbia preso la fiaccola di Euterpe, e si sia messo ad illuminare la strada dell’elettronica. Si parla di Ed Banger, si parla di Justice, Mr. Oizo, Kavinsky, si parla di Parigi, e anche un po’ di Daft Punk.

Pedro Winter è stato il manager del duo fino al 2008, anno in cui lascia questo ruolo per rimettersi in gioco, fondando l’etichetta discografica Ed Banger Records, divisione estrema dell’HeadBangers Entertainment, per concentrarsi sul nuovo e fervido scenario francese. Così l’elettronica trova una nuova roccaforte, fatta di suoni, che alla tecnica preferisce la sensazione, che alla costruzione preferisce l’attimo. Non ci sono limiti all’interno della casa discografica, gli unici confini, sono quelli imposti dal genio. Per questo non c’è da stupirsi se da una canzone Electro-Funky si passa ad una Electro-Ballad, unico termine in grado di dare un’idea dei lavori di Sebastien Tellier. L’album, pubblicato nel 2008 da quest’ultimo, si chiama Sexuality. Un’opera che prende le forme divine di Venere, un sensuale velo rosso che scivola sui seni di una donna; nulla di volgare, classe e nudità accompagnano questo disco. “L’Amour et la Violence” è il capolavoro che chiude il disco, e che incorona Tellier a Dio dell’amore, Eros che abbraccia donne e uomini. Ma non bisogna dimenticarci che nulla passa inosservato nel mondo dell’elettronica, e così Sexuality viene consacrato ad album guida degli ultimi tempi, con una ripubblicazione straordinaria, contente i remix di tutte le canzoni, da parte, tra gli altri, di Boys Noize, SebastiAn e Kavinsky. All’interno della casa discografica, non c’è nemmeno da stupirsi se si vedono passare fantasmi; è la storia di Kavinsky, alterego immaginario creato dall’artista Vincent Belorgey; è un ragazzo come altri, che, però, morì nel 1986 a causa di un incidente stradale sul suo più grande amore, la Ferrari Testarossa. La cosa più interessante è che non muore, ma diventa uno Zombie, che racconta le sue sensazioni: in Nightcall, canzone colonna sonora del suo film, parla, per l’appunto, del dialogo avuto dopo la morte con la sua amata. Tetro? No, assolutamente romantico. Belorgey impersona Kavinsky, adottando un look da college anni ’80, scrive una canzone e la dedica al successo fatto a macchina, la Ferrari Testarossa; un folle. Parlando di pazzi da rinchiudere, si viene catapultati di fronte alle composizioni di Mr.Oizo. Ci fu pure in Francia, chi, nonostante la lezione ricevuta dall’impressionismo, non ci pensò mezzo secondo a criticare ed etichettare l’album di questo visionario, Moustache, come un disco inascoltabile; probabilmente è vero, ma la modernità non lascia spazio alle regole classiche, e anche un ubriacone che arriva puzzolente ad implorare l’ascolto di un suo graffiante rumore, può diventare un assoluto dell’elettronica. Se si vuole provare la sensazione di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato, si prenda una traccia qualsiasi targata Mr.Oizo, e si goda lo spettacolo. Cut Dick, tratta da Lambs Anger, è funky, sax, confusione e ritmo. Da ascoltare. Dopo il pazzo, il romantico e il folle, arrivano due ragazzi che hanno voglia di rock, e heavy-metal. Sono la punta di diamante dell’Ed Banger, sono i Justice, e non hanno nulla che si esprima meglio della loro musica e del loro pezzo: We are your friend. Così si intitola il remix dell’omonimo pezzo dei Simian, diventato a tutti gli effetti simbolo e alfiere dell’elettronica mondiale. Dire che ci mettono una croce, è un’immagine tutt’altro che figurata (vedi logo), la loro elettronica è fatta di chitarre distorte, giri di basso forsennati, sporcati da un leggero fuzz, un clap sempre presente ed un organo molto moderno. La voce stracolma di modulazioni, contribuisce a creare l’effetto sperato: un’elettronica che con un braccio si tiene ancorata alla dance anni 80-90 e con l’altro tira verso la moderna techno e verso l’electro-minimal berlinese, rappresentati dalla Bpitch Control. La lista dei talenti non finisce di certo qui, infatti tra artisti rap e dj si potrebbe scrivere pagine e pagine, non solo sulla loro musica, ma in generale su tutto ciò che accade attorno a questo movimento. Breakbot, SebastiAn, Cassius, Laurent Garnier e molti altri sono stati tralasciati in questo articolo esclusivamente per una scelta personale, ma per questo, non di meno importanza; si parla di molti artisti, tutti riuniti sotto un nome, ma con storie e concezioni radicalmente opposte. Il genio di Winter (aka Busy P) non si limita a riconoscere talenti musicali, ma anche a promuoverli, e per far ciò decise di nominare art director dell’Ed Banger So Me (Bertrand Lagros de Langeron), un grafico e designer parigino, che con il video di We Are Your Friend, vinse nel 2005 gli MTV European Awards.

Questa miscela di talento e volontà non ha costruito solo un business tremendo, ma ha creato qualcosa di più, specialmente per Busy P; Ed Banger è una casa, una dimora per il genio, ed attualmente è l’etichetta più “cool” di Francia, che recentemente ha festeggiato 10 anni con il tour Ed Banger 10, conclusosi proprio a Parigi, in una tre giorni a porte chiuse nei Red Bull Studios. In questi si sono alternati, senza pubblico, di fronte ad una webcam, tutti gli artisti dell’EB, ed a sorpresa ha partecipato pure Boys Noize. Insomma, è incredibile ciò che si è creato a Parigi; un gruppo di ragazzi che non suona per soldi, non suona per pubblicità, suona per la Musica. Parigi è la terra degli artisti; Parigi è la terra delle rivoluzioni; Parigi è la terra dei sognatori; Parigi è la terra dell’Ed Banger Records.

Eugenio Bellon