MUSICA – Django, un mix perfetto

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La costanza di Tarantino nel sfornare film di altissima qualità è impressionante, dopo i grandi successi delle Iene, Pulp Fiction, Bastardi senza gloria, il regista si immerge in un’altra allettante sfida, Django Unchained.

La bravura dello sceneggiatore è sicuramente caratterizzata dalle varie tecniche di regia, e dalla straordinaria capacità di rappresentare eventi in maniera curiosa e innovativa.

Ma c’è qualcosa a cui Tarantino tiene molto, una elemento particolarmente importante, a cui molte persone non danno rilevanza, la colonna sonora.

Le colonne sonore, nei film del regista americano, ritrovano un importanza centrale, fanno da sfondo a situazioni isilaranti, di tensione, suggestive o drammatiche, creano un contesto correlato alla trama e inoltre accompagnando il film nel proprio racconto trasmettendo in alcune occasioni un enfasi cinematografica sorprendente.

Django, trascurando la parte tecnica ( analizzata nell’ articolo del nostro amico Giulio Zancanella), trasuda un’energia elettrizzante grazie alla colonna sonora molto ricercata, composta da generi come la black music, le ballate all’ italiana anni ’70 e gli intramontabili omaggi al vecchio spaghetti western.

La scelta dei brani è miniziosa, precisa, curata e azzeccatissima con riferimenti al bel paese italiano, come la canzone Ancora Qui, interpretata da Elisa e composta dal grande maestro Ennio Morricone.

Si, l’ omaggio all’ Italia è chiaro e forte, oltre a riprendere e reinventare un classico western di Sergio Corbucci ( Django 1966), le musiche che accompagnano lo spettatore in questo viaggio sono per la gran parte scritte da Ennio Morricone, e sono Un Monumento, Sister Sara’s Theme e The Braying Mule, eleganti e raffinate come sempre.

Vi è la presenza anche di brani già citati in altri film come Django, I Giorni Dell’ Ira, Trinity, ma la cosa sorprendente è che per la prima volta in un film di Tarantino, la colonna sonora prevede brani originali scritti appositamente per la pellicola come,100 Black Coffins, Who Did That ToYou? interpretata da John Legend, Freedom e Ode To Django di RZA.

Il mix è da incorniciare, una musica che spazia da un genere all’ altro ma che riesce comunque ad avere un identità precisa.

La scelta di brani così diversi tra loro ha portato i suoi benefici, coinvolgendo il pubblico in tutti i tratti della pellicola.

La curiosità fa da padrona, quando si mescolano brani moderni e grandi classici, anche i più tradizionali e scettici, si incuriosiscono e rimangono colpiti elogiando il lavoro di ricerca musicale intrapreso da Tarantino.

Il cd, disponibile in commercio anche su iTunes, è capace di farci rivivere in qualsiasi momento le avventure del temerario Django, insieme al proprio cavallo e con la pistola pronta a sparare.

San Valentino si avvicina, le coppie innamorate ripensano alla prima loro canzone romantica, ma ascoltando questo album personalmente, riesco solo ad immaginarmi nel vecchio west con colpi di fucile, cavalcate interminabili e un bel cappello da Cow Boys sopra testa.

Giudizio: 7,5

Travain Marco