L’elettronica di Chet Faker

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Dietro al nome d’arte di Chet Faker si cela l’artista Nicholas Murphy, compositore australiano elettronico che rende così omaggio all’ omonimo trombettista jazz: ” Ho ascoltato da sempre un sacco di musica jazz ed ero un grande fan di Chet Baker, quando cantava aveva uno stile intimo, fragile che mi incuriosì fin dalle prime note”.

Il suo modo di esprimersi musicalmente si avvicina “in chiave moderna” a quello che Baker faceva quarant’anni prima, come sostiene Murphy stesso: “il mio stile di suonare e comporre è un modo continuo per rendere omaggio a quell’affascinante trombettista di cool jazz”.

L’inizio del successo è avvenuto grazie al web; la rete ancora una volta è riuscita nella sua impresa, far notare al mondo musicale un talento contemporaneo,stesso luminoso destino di Jack Conte, che grazie alla sua magistrale cover di “No Diggity” raggiunse in poche settimane la posizione numero uno della classifica Hypemachine nel maggio del 2011.

Successivamente nel Marzo dell’anno successivo Faker, seguendo l’onda positiva che lo stava circondando, produsse il suo primo Ep: “Thinking In Textures”. Fu un lavoro totalmente indipendente, ricevette positive critiche da tutto il mondo discografico che lo definì “meravigliosamente lounge”. Dissero avesse una capacità artistica che creava un mix di sottile e impressionante bellezza melodica. Il successo fu alle porte e molti fan iniziarono a seguirlo nel suo profilo Twitter “Soundcloud”, facendo inevitabilmente incuriosire i grandi “mostri ” delle case di produzione.

Nel 2012 Chet Faker vinse “the best independent artist” e “best independent single/EP” con “Thinking in Textures” agli AIR Awards in Australia attirando a sè un numero non ininfluente di seguaci.

“Thinking in Textures” venne pubblicato il 23 marzo 2012 in formato CD e digital download, dopo aver impiegato più di 8 anni per “sfornare” questo suo primo progetto; un vero perfezionista attento non alla quantità di singoli, ma alla qualità del brano, una caratteristica che negli anni, per ragioni commerciali, sta svanendo nelle produzioni di alcuni artisti.

L’album è definito elettronico, ma ha molte influenze soul come nel singolo “Terms and Conditions” e pop dove “No Diggity” ne è l’esempio perfetto.

“Cigarettes and Chocolate” parte con dei beat coinvolgenti per poi far spazio a un’ instancabile chitarra ritmica, in un singolo sicuramente apprezzato.

Il disco, anche se solo un Ep, è di ottima fattura. Il nostro augurio è che sia solo l’inizio di una carriera vincente, per un artista veramente interessante nel mondo pop-elettronico e che sia un elegante biglietto da visita, non destinato a scomparire nei meandri più oscuri del nostro portafoglio musicale.

Good Luck Faker.

http://www.youtube.com/watch?v=wsWSXPKYwPo

Travain Marco