L'elettronica a ritmo The Bloody Beetroots

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Foto: http://soulsinaction.com

Dopo la conferma internazionale al Sziget Festival di Budapest il progetto The Bloody Beetroots, dell’italiano Simone Cogo, è sbarcato in Italia nel cast del sontuoso Home Festival di Treviso per far afferrare ai fortunati presenti, oltre ventimila biglietti venduti, che l’oscuro uomo ragno è sempre più assetato di beat.
Ore 22.20, Bob Cornelius Rifo è in pole position in assetto live con batteria, basso, chitarra e tastiere al suo fianco. La gente alla prima schitarrata è già in delirio, nel frattempo si innalza una voce metallica che scandisce un countdown martellante 3, 2, 1, oh fuck. Si spalancano le danze con il singolo “Spank”. Il pubblico impazzisce.
Oltre che entusiasmare e intossicare il pubblico di adrenalina pura, con Sir Bob Cornelius Rifo, si capisce che “fare” elettronica è una forma d’arte. I pregiudizi attorno a questo genere, accostato spesso come colonna sonora di serate occasionali, vengono abbattuti con questa performance live, nettamente superiore al dj set.
Un concerto in cui la gente ha ballato e sorriso a ritmo elettronico come nella migliore tradizione dei festival musicali.
Grazie Bloody, Grazie Home Festival
Marco Travain