Debole (Senza Regole), primo Ep di Pietro Berselli

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Fonte foto: Pagina Facebook di Pietro Berselli
(Fonte foto: Pagina Facebook di Pietro Berselli)

Era il 9 ottobre quando al Sub Cult Fest, sotto la pioggia, sono rimasta rapita da Pietro Berselli. Un vortice di suoni intensi ed eterei amalgamati a parole penetranti, un post-rock cantautorale che il 20 aprile prenderà la forma rotonda di un Ep dal titolo Debole (Senza Regole) sotto Dischi Sotterranei, la neonata etichetta indipendente dell’ormai noto collettivo patavino (Pagina Facebook: https://www.facebook.com/dischisotterranei).

Ecco cosa Pietro Berselli mi ha raccontato del suo omonimo progetto musicale qualche giorno fa:

Come hanno preso vita i tuoi pezzi?

“Fino al 2012 ho suonato in varie band, più indie e in cui cantavo in inglese. Poi, in seguito a nuovi ascolti e a un periodo personale negativo e solitario, ho scritto nuovi pezzi, usciti allo scoperto grazie ad Alberto Tessariol, chitarrista dei Mondo Naif, il primo ad aver creduto nel progetto. Tra il 2013 e il 2014 ho provato vari musicisti perchè se per la composizione dei brani potevo lavorare da solo, eseguirli live necessitava di una formazione estesa”.

Come si è formata quindi la band attuale?

“Nel 2014 ho smesso di suonare i miei brani per cimentarmi in altri progetti tra cui gli Owl in Haze, un gruppo Irish punk e un gruppo Trip-hop e ciò mi ha permesso di conoscere molti musicisti. Chitarrista e batterista erano infatti membri degli Owl e in seguito Marco dei Vox Delitto mi ha proposto di aggiungersi al basso. In futuro vorrei aggiungere anche degli archi e un piano”.

Qual è il tuo rapporto con il suono? Di cosa vai alla ricerca?

“Non voglio fare cose colte, ma pop, che piacciano. Fondamentale è però che suonino in maniera originale, ricercata e decisamente lo-fi. Inoltre quello a cui presto maggiore attenzione non è lo strumento in sè ma l’elettronica, l’amplificazione, il pedale o la valvola fatti a mano, pezzi unici che garantiscono che il mio suono non possa essere riprodotto”.

Parliamo di Debole (Senza Regole), il tuo primo Ep, che uscirà il 20 Aprile.

“E’ stato registrato all’Ooneek studio da Massimo Di Leo, compositore del gruppo trip hop in cui cantavo, i Katrine Hash. Concepisco l’Ep come uno special e ho quindi voluto dare un assaggio di quello che sarà il disco vero e proprio. Conterrà 4 tracce in versione non definitiva ma soltanto chitarra, voce e qualche timpano: Debole (Senza regole), Quanti anni hai, Brindisi e Mediterraneo. Voglio che ogni mio brano si presenti in varie versioni e che sia tutto in continua evoluzione”.

Prima si parlava di sonorità, ora di parole. Qual è il tuo approccio alla parte testuale?

“La difficoltà dell’italiano è nell’attenersi al senso senza tradire il suono e la metrica. Il testo sorge da un problema che non voglio più in testa e archivio mettendolo su carta. Queste canzoni sono una terapia per esternare la frustrazione e non solo la mia. Vorrei che fossero d’aiuto agli ascoltatori e ai membri della band, che insieme a me continuano a caricarle di nuovi significati”.

Pietro si occupa anche di video making lavorando per l’Appeso Videoproduzione (https://www.facebook.com/lappesovideoproduzione?ref=ts&fref=ts ), che ha realizzato il video di Debole (Senza Regole). “La mia idea era quella di creare una cornice al video vero e proprio, ovvero quello che appare nella televisione in formato lo-fi. Un video dentro al video”.

C’è solo un modo per diluire il dispiacere: l’aspettativa dell’uscita dell’Ep di Pietro Berselli.

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