Musica, una scena locale emergente nell’era delle tribute bands

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(Fonte: www.epadova.com)
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L’avvento delle band tributo ai vari artisti, fenomeno tuttora diffuso nel Belpaese, rappresenta da anni una certezza in termini di affluenza di pubblico presso gli eventi locali. Icone del pop italiano come Luciano Ligabue e Vasco Rossi, vengono emulate dai vari team di – non sempre, ma molto spesso – professionisti della musica, che ne ripropongono il repertorio: i fan possono così godere di una replica fedele dei loro beniamini, a chilometri zero.

Un business a tutti gli effetti, che mobilita mezzi al limite del faraonico per quanto concerne i servizi per lo spettacolo, sempre in primissima linea per offrire uno show di qualità anche nelle occasioni più modeste. Questo trend, tuttavia, ha dato origine a numerose controversie: non passa inosservato difatti un certo impoverimento artistico – conseguenza diretta di questa sorta di “monopolio” – dovuto in parte alla predilezione di sentieri battuti quali tribute e cover bands da parte dei musicisti, a discapito di una produzione originale alternativa che sia in grado di coinvolgere i propri fan al pari dei pluri-menzionati tributi agli artisti popolari.

Nonostante il relativamente scarso interesse manifestato dal pubblico – vero ago della bilancia dell’intera questione – negli ultimi anni Padova, Vicenza, Venezia e Verona, si sono distinte in qualità di vere e proprie fucine di progetti originali, spaziando tra i vari generi musicali: dall’indie rock, alla musica elettronica di matrice dance come la drum’n’bass per arrivare al metal nelle sue sfaccettature groove e progressive.

Molti di questi progetti hanno raccolto numerosi consensi sul web, non di rado provenienti dall’estero, tramite social networks come Facebook e YouTube e hanno siglato accordi con etichette discografiche – anche qui, ahimè, segnale non trascurabile – straniere: l’impegno live per loro si sposta quindi necessariamente oltre i confini nazionali, laddove una situazione cultural-musicale più variegata e stimolante premia le proposte più interessanti con maggiori spazi e risorse.

Tuttavia nel padovano, per fare un nome, il MAME club (Circolo Arci di Padova, situato in Via Fra’ Paolo Sarpi, 48) grazie alla serrata attività del collettivo Deesa Joe, offre una programmazione interamente dedicata alla musica originale, garantendo un consono spazio a molti interessanti gruppi emergenti. Attualmente rappresenta una delle vetrine più significative del territorio, nonché un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati della musica live nel padovano.

Gli scenari sono destinati a mutare nuovamente: come cambierà la nostra scena emergente? Saremo ancora spettatori di questi pseudo-esodi o il nostro territorio sarà finalmente in grado di prendersi carico con sensibilità e lungimiranza delle realtà musicali più meritevoli?

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