MUSICA – Una nuova realtà atestina: gli Ikebana

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Per questo articolo abbiamo scelto di scoprire una nuova band, formatasi nel territorio atestino da pochi mesi, ma con uno spirito di iniziativa non indifferente e con la voglia di comunicare al proprio pubblico oltre alle loro capacità anche le loro emozioni, eseguendo delle cover a 360° di puro pop-rock italiano: gli Ikebana. Siamo riusciti ad intervistare un membro della band, il nostro caro amico Filippo Muraro, batterista di questa interessante realtà musicale. Oltre a lui ha partecipato all’incontro, dispensando pareri e novità riguardanti questo progetto, il cantante Andrea Cimmino.

1) Ciao Filippo, ci puoi raccontare in poche parole chi sei, quali sono le tue passioni e perché ti sei avvicinato alla musica?

 Salve a tutti i lettori di Estensione, sono il batterista degli Ikebana e suono ormai da dodici anni, da sette anni in maniera più professionale, con diversi gruppi. Frequento il primo anno di Conservatorio a Padova come tecnico di sala di registrazione e il mio obiettivo futuro è quello di lavorare con la mia più grande passione, ovvero la musica. Ho iniziato a scoprire questo mondo grazie a mio padre, batterista, il quale mi ha fornito gli attrezzi del mestiere e mi ha svezzato con melodie degli Stadio, di Mina e dei fantastici Toto.

 2) Cosa ti spinge a suonare dopo tutti questi anni?

 Per me è divertente, sembrerà banale ma quando sono sopra il palco mi sento me stesso, libero, come se fossi nato per suonare.

3) Puoi parlarci un po’ delle tue esperienze passate a livello di band?

 (Ridendo e sentendosi un po’ imbarazzato) Non ho molta esperienza alle spalle, il mio primo gruppo era formato solamente da batteria e chitarra. Improvvisavamo nel mio garage gli intramontabili classici del rock, come Led Zeppelin e Queen. In seguito il mio primo impatto con il pubblico è stato a quattordici anni ad una festa della birra con un gruppo improvvisato e fu un vero e proprio disastro.

Dopo varie esperienze musicali e con saggi della Civica è arrivato il mio primo gruppo serio con gli Universe, lasciandomi bellissimi ricordi. Attualmente ho intrapreso questo nuovo progetto con gli Ikebana.

4) Ci descrivi questo tuo nuovo progetto?

 Il gruppo è stato fondato sei mesi fa da me e dal cantante con un obiettivo comune, ossia formare un gruppo coeso e motivato proponendo un repertorio vasto di musica italiana che comprende artisti quali Renga, Timoria, Grignani, Negrita e PFM. Un punto a nostro favore è la capacità che abbiamo di adattarci ai vari pubblici che affrontiamo proponendo o pezzi rock o ballate. Fino ad ora, dopo aver trovato con difficoltà tutti gli elementi del gruppo, abbiamo suonato al contest del BBQ con diverse band e successivamente in un locale atestino che ha creduto molto in noi, il Victory. L’obiettivo primario del gruppo è farsi conoscere come una cover band con la voglia di proporre in futuro lavori personali. La nostra idea è infatti partita osservando l’artista Michele Luppi, che iniziando da una cover band è riuscito lentamente a proporre pezzi propri riscuotendo grande successo.

5) Per te, Filippo, un Paese come l’Italia offre delle possibilità a dei gruppi come voi di emergere ?

 In Italia a livello giovanile reputo che ci sia una cultura musicale bassa, molto commerciale e superficiale poiché è quello che il mercato richiede. La musica ha perso importanza per colpa delle case discografiche che ormai inquadrano i nuovi artisti e le nuove band cercando di omologarli verso uno stereotipo di musica dozzinale.

6) Siamo giunti quasi alla fine di questa intervista e ti ringraziamo della tua disponibilità. Ti chiediamo l’ultimo favore, quello di consigliare ai nostri lettori un album che ti ha segnato particolarmente.

 Questa è la domanda più difficile alla quale potevate sottopormi! Ci sono troppi album importanti per me, come Acqua e Sapone degli Stadio, Toto IV e Toto XX. Non ne cito altri, ma quello che forse mi ha maggiormente segnato è Falling in Between dei Toto.

7) Chiudendo l’intervista,vorremmo porre una domanda al tuo cantante.  Andrea, ci spieghi il perché del nome “Ikebana”?

 Si, con piacere. Il nome Ikebana è tratto da una canzone di Francesco Renga dall’album Ferro e Cartone e inoltre si può tradurre in italiano con “fiori viventi”. Citando Vasco: “Le canzoni sono come fiori”, ci ispiriamo a questa frase cercando di far risultare i nostri brani il più possibile vivi, coinvolgenti, emozionanti ed è per questo che Ikebana si addice al nostro gruppo.

Ringraziamo di nuovo per la disponibilità i due intervistati cogliendo l’occasione per nominare i vari componenti del gruppo: Lorenzo Giacchetti (chitarrista), Alessandro Schiavon (bassista), Davide Previato (corista), Massimiliano Raspa (tastierista), Andrea Cimmino (cantante) e Filippo Muraro (batterista).

Speriamo di aver fornito, con la nostra intervista, una panoramica adeguata della band e le auguriamo “Good luck and forever rock”.

 Contatti:

–   Pagina Facebook IKEBANA (TRIBUTO ROCK ITALIANO)

–   Sito ufficiale www.ikebanaband.it

Marco Miola & Marco Travain

(ha collaborato Giulio Zancanella per le fotografie)