MUSICA – The 2nd Law, il nuovo album dei Muse

0
201

Per quale motivo Estensione ha valorizzato e accolto un progetto legato ai vari ambiti musicali e agli eventi della nostra città? Ci sarebbero mille motivazioni ma noi enunceremo quelle che ci hanno portato ad intraprendere questo stimolante progetto rivolto ad un pubblico giovane e interessato all’ambito musicale e artistico. Entrambi crediamo che questo progetto possa portare a conoscere e comprendere in maniera più esaustiva diverse prospettive della musica passata, moderna e magari introducendo attraverso le nostre recensioni gruppi intriganti che in un futuro non lontano dalla nostra realtà possano dare un contributo importante a questo affascinante mondo.  Le nostre parole non provengono da bocche esperte ma da giovani intraprendenti e appassionati di un mondo che ha tanto da offrirci.

Con ciò procediamo alle nostre valutazioni riguardo ad album che hanno catturato la nostra attenzione e inoltre cureremo  eventi che la nostra amata cittadina offre al pubblico atestino, sempre entro i nostri modesti  limiti di conoscenza e cultura musicale.

Intraprendiamo questo percorso incuriositi da un CD prodotto dal gruppo inglese più popolare degli ultimi anni, che nella propria carriera ha conseguito numerosi record vincendo prestigiosi premi, tra tutti il noto Grammy Award,  vendendo attualmente un numero pari a dodici milioni di copie in tutto il mondo. Stiamo parlando di loro, i Muse, con “The 2nd Law” (in riferimento al secondo principio della termodinamica), il loro sesto album in studio.  I Muse ritornano, pronti a reinventare tutto per l’ennesima volta.

I contenuti principali di questo disco riguardano il fragile equilibrio dell’ecosistema messo in discussione negli ultimi anni dagli uomini stessi, ponendo inoltre una certa attenzione ai problemi personali di un componente del gruppo. Musicalmente invece l’ album abbraccia diversi generi spostandosi dal pop-rock anni ’80, prendendo ispirazione dai famosissimi Queen e Led Zeppelin, all’alternative rock e infine sperimentando nuove sonorità dubstep ricavate dall’attuale Skrillex.

Le critiche che possiamo compiere riguardo quest’ ultimo lavoro dei Muse si soffermano sull’ imitazione troppo vistosa nei confronti di due indimenticabili band del passato, precedentemente citate, così dimostrando la poca personalità del gruppo dovuta ad una esagerata estrapolazione di sonorità e fantasie già precedentemente compiute.  Inoltre un altro aspetto da non tralasciare è la non congruenza musicale dei diversi brani; il problema sostanziale infatti del disco è la mancanza di un filo conduttore dato che i pezzi sono talmente diversi da non poter  trovare un collegamento spontaneo fra di essi.

Da elogiare invece è la capacità tecnica che questi musicisti hanno saputo dimostrare in tale album includendo in diversi brani un’orchestra che ha saputo elevare la qualità delle loro canzoni e dando a quest’ultime una maggiore espressività. Il CD vanta di almeno cinque tracce che portano ad una valutazione alta questo lavoro generando reazioni opposte. Ciò può lasciare gli ascoltatori, nel bene o nel male, a bocca aperta.

Dopo vari ascolti a nostro avviso “The 2nd Law” non è assolutamente un disco da bocciare poiché è pieno di trasformazioni ben riuscite e il miglior pregio è quello di coinvolgere e intrattenere chi lo ascolta.

Valutazione: 6.5/10

Marco Travain & Marco Miola