Merlara, dove la poesia incontra la musica

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Il cantante Antonello Buoso e il poeta Franco Carlo Lorenzetto durante un momento della serata
Il cantante Antonello Buoso e il poeta Franco Carlo Lorenzetto durante un momento della serata

Scrivere poesie non è difficile; difficile è viverle”, Charles Bukowski, Lettera a John William Corrington, 1961

Così Bukowski definisce la poesia: un insieme di parole che prima di tutto va vissuto, non semplicemente letto; è un atto di immedesimazione, di scoperta profonda di un sentire diverso dal proprio. Un passo molto importante per realizzare in concreto tutto questo è la comprensione dell’anima dell’autore, della motivazione che l’ha spinto a scrivere tali versi; solo così si può arrivare al vero significato di questi canti interiori. Non è certo cosa facile, ma alcuni poeti hanno deciso di aprire le porte della loro anima in occasione di una serata particolare.

Sabato 12 aprile 2014, la sala Polivalente del Comune di Merlara (PD) è stata teatro di un evento speciale ed emozionante, durante il quale un connubio di musica e poesia ha allietato i partecipanti. L’associazione culturale “Il Cerchio” è riuscita a riunire in un’unica occasione vari artisti, ognuno con un talento e una voce speciali. La serata si è aperta con un tributo a Giorgio Gaber da parte di un musicista della zona, Antonello Buoso, dopo il quale si sono susseguiti in alternanza i poeti Franco Carlo Lorenzetto, Franca Borin, Pierangela Vesentini, Alessandro Meggiorin, Sergio Polo, Carlotta Correzzola e Mario Bissoli, accompagnati dai cantanti Luca Bonifacio e le sorelle Giulia e Giada Roveran.

Ogni artista aveva il compito di presentarsi ed esporre il significato dei propri scritti, ispirati a momenti di vita personali, esperienze passate, ricordi o riflessioni intime su temi come, per esempio, il nazifascismo. A dare un tocco singolare all’esposizione delle poesie, la partecipazione dell’attrice Brunetta De Gasperi, che con la sua interpretazione è riuscita a far emozionare e coinvolgere il pubblico in maniera ancora maggiore.

Gli artisti provenivano prevalentemente dalla zona di Montagnana e dintorni, con lo scopo di far risaltare l’amore per l’arte locale, spesso sottovalutata o non riconosciuta. E si può proprio dire che l’obiettivo sia stato ben raggiunto: i testi, intervallati da canzoni di Bocelli o pezzi di musica lirica, sono riusciti a toccare il cuore anche di chi non si era mai precedentemente approcciato alla poesia, suscitando emozioni forti. Una piccola sorpresa finale: una coreografia latinoamericana curata dalla scuola di danza “Sueno Dance” a conclusione di una splendida serata ricca di emozioni. Chi ha partecipato sicuramente ne è uscito arricchito e incantato dal mondo poetico.

Pamela Cogato