Mantova val bene un libro

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La letteratura non è fatta per stare relegata su scaffali polverosi, né per costringere generazioni di studenti a mandare a memoria autori, trame, titoli. Non è grigia, spenta, solitaria. La letteratura può essere molto di più: può essere veicolo vivo di incontri, di esperienze, di arricchimento personale.

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E’ lei che regna indisturbata e che fa da collante tra scrittori, lettori, curiosi di ogni età a Mantova, all’incirca ai primi di settembre: stiamo parlando del Festivaletteratura, giunto ormai alla sua 18esima edizione. Di cosa si tratta? E’ una manifestazione all’insegna del divertimento culturale dalla durata di 5 giorni, in cui la città lombarda diventa protagonista di incontri con autori, spettacoli, concerti, eventi, dislocati nei luoghi di maggior interesse artistico. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti e delle giovani generazioni di autori, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati secondo un’accezione ampia e curiosa della letteratura.

Alle letture e alle conferenze sono state affiancate, negli anni, anche visite guidate alle attrazioni culturali della città, non solo intese nel senso tradizionale del termine: si pensi a Palazzo Te, opera cinquecentesca dell’architetto Giulio Romano, Palazzo Ducale di cui fa parte anche il complesso del Castello di San Giorgio, in cui si trova la famosa Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna. Per le sue dimensioni ridotte e l’atmosfera familiare ed accogliente che vi si respira, Mantova diviene l’ambiente perfetto per ospitare i migliaia di visitatori che accorrono ogni anno tra bancarelle, esposizioni artistiche, piccole trattorie e negozietti tipici.

 

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Tutti gli eventi sono gestiti dai giovani volontari che si rendono disponibili ogni anno per allestire e portare avanti il Festival; è buona precauzione prenotare i biglietti per gli eventi prima di arrivare in loco per evitare spiacevoli scoperte. L’edizione 2014 (dal 3 al 7 settembre) vede tra i protagonisti più noti: Antonia Arslan, Stefano Benni, Massimo Cacciari, don Luigi Ciotti, Francesco de Gregori, Piero Dorfles, Carlo Lucarelli, Michela Murgia, Beppe Severgnini.

 

Gli altri autori sono ancora da scoprire, tra un vicolo e l’altro di una città che ha l’aria di un volume antico dalle pagine preziose che sa ancora affascinare chiunque lo legga.

Valeria Ferraretto