L’Italia è prima nel mondo per Analfabetismo Funzionale. Ma che cos’è?

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analfabetismo funzionale

L’Analfabetismo Funzionale è l’incapacità dell’individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

L’Italia, per analfabetismo funzionale, è lo Stato al vertice della classifica mondiale. Infatti, l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sostiene che il 47 % degli italiani, cioè quasi la metà, si informa e non si informa, legge ma non legge utilizzando una metodologia di analisi elementare.

In pratica l’analfabeta funzionale è un individuo che sa leggere, scrivere, interagire con i social network ma che “non riesce a comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”.

L’analfabeta funzionale apparentemente sembra un soggetto autonomo ma in realtà non è in grado di estrapolare dalla realtà testuale che lo circonda delle vere informazioni; non sa riassumere un testo, non riesce a comprendere un articolo di un quotidiano, non sa pensare in astratto ma riconduce tutto alle proprie esperienze personali-dirette. Non riesce a ragionare e pensare a più livelli.

Ad esempio la crisi economica la vede semplicemente come la diminuzione del potere d’acquisto, la guerra dell’Ucraina la intende solo come un problema se porta all’aumento del prezzo del gas. Non riesce a pensare in modo complesso ma riduce tutto a ragionamenti basilari.

Secondo i dati OCSE del 2013, relativi ad un’indagine svoltasi nel 2011-2012 dal nome “Skills outlook 2013”,  1 italiano su 5 sarebbe analfabeta funzionale, contro la media internazionale di 1 su 10 della Finlandia o di 1 su 20 del Giappone. In questa classifica l’Italia è al vertice con il 47%, seguita dal Messico 43%, Stati Uniti 20%, Ungheria 17%, Svizzera 15,9 %, Canada 14,6%, Australia 13,9%, Nuova Zelanda 13,4%.

C’è da precisare che l’analfabeta funzionale è un individuo che ha studiato, che ha completato la scuola dell’obbligo ma che non ha sviluppato quell’obiettivo che tanti alunni ricordano come “la capacità di analisi e di sintesi” e “capacità di interdisciplinarietà”. Non possiede le competenze che fanno di una persona un cittadino attivo, e non un analfabeta funzionale: la capacità di scegliere un libro interessante, la scelta di comprare un quotidiano, di farsi trasportare dalla lettura e dall’immaginazione che quest’ultima fa scaturire, la capacità di valutare le proposte e le situazioni economiche e politiche nella loro complessità.

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